“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RENZI PREMIER MA SENZA SCAMBI DI POLTRONE NÉ VECCHI RITI INIZIATICI

Roma, 12/02/2014 – Un Governo democraticamente eletto sarebbe ciò cui un Paese libero e democratico ha diritto, specie in presenza di una situazione politica che non ha mostrato niente di buono per i cittadini, che non ha saputo attuare neppure una delle riforme per le quali sono stati nominati tecnici e governi di larga intesa. La salita di Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio dei Ministri potrebbe essere una necessità e perfino un’opportunità, ma a condizione che ciò avvenga
come modalità realmente innovativa, come novità forte, come uno shock per un paese che boccheggia e soffre.

Male si addicono, allora, certi annunci che prospettano alternanze di poltrona: dalla presidenza di qualcosa al ministero di qualcosa, dal ministero ad un altro ministero. Questo sarebbe, a nostro avviso, un modo pericoloso e sgradito di cominciare. Meglio nomi nuovi e modalità nuove. Meglio far da sé con inesperienza che mettersi sotto le ali di padrini secolarizzati che non hanno dimostrato di potere fare niente di positivo per il Paese, facendo parte di quella casta che ha portato l’Italia al degrado e alla corruzione più sfrenata e generale.


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