Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TORTORICI: SORPRESI ED ARRESTATI DAI CC CON UN ORDIGNO ESPLOSIVO ARTIGIANALE

Tortorici (ME), 22 febbraio 2013 - Ieri sera i Carabinieri della Stazione di Tortorici hanno tratto in arresto due pregiudicati, per detenzione illecita di materiale esplosivo in concorso.
Si tratta di Sebastiano GALATI MASSARO, 42 enne ed Antonino COSTANZO ZAMMATARO, 31 enne, entrambi pregiudicati, braccianti agricoli.
I due tortoriciani sono stati fermati in occasione di un posto di controllo effettuato ieri in serata dai Carabinieri della Stazione oricense.
A causa del particolare stato di agitazione degli stessi al momento dell’ALT dei militari operanti, i Carabinieri hanno deciso di procedere alla perquisizione personale e veicolare dell’autovettura sulla quale viaggiavano.

All’interno dell’autovettura, nel cruscotto i militari dell’Arma rinvenivano un manufatto che ha subito insospettito e per i quali i due braccianti non davano alcuna spiegazione. A seguito di accertamenti più approfonditi, i Carabinieri hanno constatato che si trattava di un manufatto artigianale in plastica della lunghezza di 6 cm ed un diametro di 4 cm, con relative micce ad innesco collegate contenente una polvere granulosa, verosimilmente di natura esplosiva.

A questo punto i militari dell’Arma, su disposizione della Procura della Repubblica di Patti, hanno tratto in arresto i due pregiudicati e condotti presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari in attesa della direttissima. Il manufatto esplosivo, sequestrato dai Carabinieri, è stato oggi sottoposto ad accertamento specifico da parte del Nucleo Artificieri dei Carabinieri che ha stabilito con certezza la natura esplosiva ed altamente pericolosa dello stesso.

I militari dell’Arma di Tortorici hanno quindi avviato delle indagini per cercare di capire a cosa dovesse servire tale manufatto esplosivo. Non si può escludere al momento alcuna strada, tra le quali anche quella estorsiva o ritorsiva.


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