Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRASPORTO DISABILI, CISL MESSINA: “RISOLVERE PRIMA LE CRITICITÀ E POI PROGRAMMARE IL FUTURO"

Messina, 4 febbraio ’14 – Perplessità della Cisl sul tavolo tecnico tenutosi alla Provincia Regione sul servizio di assistenza e trasporti dei disabili delle scuole superiori della provincia.
Il sindacato ha evidenziato come sia necessario separare gli aspetti legati al servizio da quello occupazionale e quello di programmazione futura. “Dubbi – sottolineano il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele e la segretaria confederale provinciale Paola Zito che hanno partecipato all’incontro
– che derivano dall’organizzazione propria del servizio che non riesce a dare la giusta risposta all'utenza. Abbiamo chiesto di verificare la regolarità di svolgimento del servizio da parte delle cooperative affidatarie Genesi e Progetto Vita perché ci risulta non siano rispettate le condizioni previste dai capitolati sulle modalità di svolgimento, il numero e le ore degli assistenti e operatori”.

La Cisl ritiene, quindi, necessaria una verifica urgente da parte del committente. L’altro aspetto di incertezza, per il sindacato, è legato al futuro d servizio: “Bisogna – hanno detto Emanuele e Zito - intercettare tutte le risorse necessarie perché, con gli attuali affidamenti, si registrano carenze e disservizi. È necessario che si operi in sinergia tra Provincia, Distretti socio-sanitari e Comuni, dando vita a una vera programmazione”.
La Cisl ritiene che al Tavolo tecnico si debbano affrontare criticità e proposte ma “bisogna agire per tappe. L'eventuale ricorso al voucher potrebbe innescare un meccanismo perverso che non migliorerebbe qualitativamente il servizio ne consentirebbe una piena occupazione. Bisogna – concludono i rappresentanti della Cisl – regolamentare la materia dell’accreditamento delle Cooperative per evitare accrediti impropri che comprometterebbero servizi e occupazione. Il voucher non risolve il problema del controllo che, invece, potrebbe essere assicurato con una vera sinergia tra committente, famiglia e scuola”.
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