Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ABOLIZIONE PROVINCE: LUMIA (PD), SICILIA SI FA BATTISTRADA DELL'INNOVAZIONE DEL PAESE

Roma, 11 marzo 2014 - “Finalmente, con il voto di ieri sera in Assemblea regionale, l'abolizione delle province in Sicilia diventa realtà. Oggi la Sicilia, da fanalino di coda, si fa battistrada del cambiamento e dell'innovazione del Paese”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia. “La Sicilia – aggiunge – dimostra coraggio e capacità di innovazione. Coraggio perchè è la prima Regione a mandare in soffitta un ente più utile a garantire rappresentanze politiche ai partiti che servizi ai cittadini e sviluppo del territorio. Capacità di innovazione perchè le province sono state sostituite dai liberi consorzi di comuni.
Organismi previsti dallo Statuto siciliano, composti dai sindaci e dai consiglieri comunali. In tal modo verrà rafforzata la responsabilità degli amministratori locali, che saranno chiamati a gestire direttamente i servizi intercomunali, per trovare soluzioni più adeguate alle esigenze dei cittadini e più economiche”.
“Inoltre – conclude l'esponente del Pd – verranno ridotti i costi della politica (elezioni, indennità consiglieri, assessori ecc.) e della burocrazia (coordinamento degli uffici, semplificazione dei procedimenti)”.
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“L’approvazione del disegno di legge che abolisce le Province e istituisce le Città Metropolitane e i Liberi Consorzi è solo il punto di partenza di una riforma dalla portata innovatrice. Entro sei mesi il Parlamento siciliano sarà chiamato a scrivere la norma che definirà compiti e funzioni dei nuovi enti. Sarà l’occasione per valutare la capacità del governo regionale di misurarsi su una legge organica, dai contenuti seri e di riordino delle competenze, che può diventare un testo unico degli enti locali”. Lo dice Giuseppe Laccoto a proposito del ddl che istituisce le Città Metropolitane e i Liberi Consorzi di Comuni.

“Solo con l’approvazione di una legge che definisca una volta per tutte quali siano le competenze degli enti locali, della Regione e dei consorzi, evitando duplicazioni di compiti e servizi, - spiega il parlamentare regionale PD - si potrà varare una riforma innovativa che dia certezze al cittadino.

Sarà necessario – conclude - introdurre procedure di decentramento e semplificazione che portino reali benefici ai cittadini, dalla gestione dei rifiuti all’acqua e a tutti quei servizi che potrebbero portare un risparmio economico ed una migliore efficienza”.

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