“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA A MESSINA: "SU GENOVESE VOTEREI PER L'ARRESTO" E CADE LA PRIMA TESTA

Messina, 25/03/2014 - Si è svolto questa mattina nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca un tavolo tecnico, previsto dal protocollo d'intesa stipulato nel 2013, per la conclusione delle attività propedeutiche all'iter per la realizzazione della "via Don Blasco" e la consegna del provvedimento di convenzione inerente le risorse finanziarie occorrenti. All'incontro saranno presenti, oltre al sindaco, Renato Accorinti, il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta; l'assessore regionale alle
infrastrutture, Antonino Bartolotta; il presidente dell'Autorità Portuale di Messina, Antonino De Simone; il presidente RFI, Dario Lo Bosco; il presidente Sistemi Urbani, Carlo De Vito; il direttore del Dipartimento regionale infrastrutture, Giovanni Arnone, ed il segretario generale dell'Autorità portuale, Francesco Di Sarcina.
"Non so se Genovese sarà condannato o meno, però credo che un parlamentare sia come ogni altro cittadino e non può avere privilegi di nessuno tipo quindi per chiunque, e non entrando nel merito della vicenda di Genovese, io voterei sì per l'arresto". Lo ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta stamani al Comune di Messina. "Questo sistema di formazione - ha proseguito - l'ho sempre respinto".

Intanto, come riferisce Repubblica Palermo nell'edizione in edicola oggi, a firma di Emanuele Lauria, "l'assessore alla Formazione Nelli Scilabra ha licenziato" in tronco Maria Cristina Risoli, dipendente della Price Waterhouse e collaboratrice esterna del dipartimento Formazione, che - raccontano gli investigatori in un rapporto alla Procura - sarebbe stata negli ultimi mesi la "talpa" che girava informazioni al gruppo Genovese, al centro dell'indagine della Procura di Messina."

"La Risoli, nelle intercettazioni agli atti, fornisce a Salvatore Lamacchia (collaboratore di Genovese arrestato mercoledì) di volta in volta notizie aggiornate circa gli orientamenti del nuovo management del dipartimento, soprattutto sugli stanziamenti da destinare agli avvisi della formazione. Il rapporto della polizia giudiziaria, pubblicato in esclusiva da "Repubblica", rivela che l'organizzazione che fa capo a Genovese - per il quale è stato chiesto alla Camera l'arresto - è ancora influente nella attuale amministrazione. E fa i nomi dei dirigenti e dei funzionari rimasti in contatto con Lamacchia, uomo-chiave dell'inchiesta. Fra questi, il capo di gabinetto e il vice dell'assessore Nino Bartolotta, rispettivamente Anna Buttafuoco e Rino Beringheli". Lo riferisce riferisce Repubblica Palermo nell'edizione di oggi, a firma di Emanuele Lauria.



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