Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FERROVIE SICILIANE, GIORNATA NERA MENTRE LA POLITICA CERCA DI PLAGIARE GLI ANIMI

Mentre la politica siciliana sonnecchia e cerca di plagiare gli animi esagitati della popolazione con i soliti proclami, i pendolari siciliani vivono giornate sempre peggiori…
Palermo, 6 Marzo 2014 - Ormai le ferrovie siciliane sono cadute nel baratro. E’ chiaro che serve la sottoscrizione urgente del Contratto di servizio, ma temiamo ciò non basti a risollevare l’ormai agonizzante servizio ferroviario.
Del resto un contratto di servizio va firmato, ma va firmato rispettando le dovute regole di tutela dei passeggeri, del committente e dell’operatore ferroviario.
Non vorremmo ritrovarci nel perverso gioco che ci porta a sottoscrivere di impulso un contratto dopo aver atteso anni.
Sollecitiamo il trasferimento definitivo delle competenze dallo Stato alla Regione Sicilia.
Successivamente dovremo lavorate tutti insieme per la stesura di un contratto di servizio ottimale.
Ieri è stata una giornata nera per i pendolari. L’ennesima! Pendolari bloccati quasi 5 ore sul ponte di Lascari, prigionieri di un treno Minuetto (3844) partito da Palermo Centrale alle 18:05 e fermo per guasto, nonostante vari tentativi di ripartenza e spinte varie. Ciò ha causato il blocco completo della linea Palermo - Messina. Tutti i treni regionali e intercity sono rimasti incastrati.

Ecco a cosa serve il doppio binario. Solo la cecità dei nostri politici può affermare che non serve il raddoppio della Palermo-Messina. Il doppio binario non è necessario solo per velocizzare la tratta, ma anche come backup di emergenza. A questo si aggiunga la vergognosa inefficienza del gestore.
Persone bloccate sul treno, pure una donna in dolce attesa colpita da un malore. Sono dovuti intervenire i carabinieri su nostra sollecitazione per aiutare i malcapitati. Cosa aspettava Trenitalia per attivare i servizi di emergenza? La nostra chiamata ?

La giornata nera è proseguita stamattina, diverse metropolitane soppresse, ritardi sulla Palermo-Messina e sulla Punta Raisi. Le nostre richieste di garanzia delle fasce orarie di maggiore interesse, di comunicazioni tempestive cadono sempre nel vuoto. Non è più accettabile che i lavoratori, gli studenti e tutti i passeggeri debbano perdere ore di lavoro o di studio a causa di ritardi e soppressioni. Siamo stanchi di subire, siamo stanchi della latitanza della politica siciliana!

Giacomo Fazio
Presidente Comitato Pendolari Sicilia
Ciufer
Patto Pendolari Italiani



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