Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FORZA NUOVA IN PIAZZA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CROCETTA “"#RIVOLUZIONARIO DI CARTONE”

Palermo, 14 marzo 2014 - Non è la prima volta che il movimento politico guidato da Roberto Fiore intraprende in Sicilia iniziative fortemente critiche nei confronti del presidente della Regione, oggetto di durissimi attacchi per il cedimento sul Muos, i tentativi di privilegiare le coppie gay nella concessione dei mutui per la prima casa, i petrolieri, nella riduzione degli introiti regionali sulle concessioni petrolifere - falliti solo per la bocciatura della legge finanziaria da parte del commissario dello Stato - e per le promesse elettorali di una "rivoluzione" mai realizzata.

Queste valutazioni hanno condotto Forza Nuova a definire Crocetta:

"#RIVOLUZIONARIOdiCARTONE"; con questo slogan eloquente il Movimento manifesterà sabato 15 marzo a Palermo, piazza Teatro Massimo, ore 17:00, per chiedere le dimissioni di un presidente e di una giunta che hanno palesato, al di là dei proclami, una sostanziale continuità con quanto già mostrato dai condannati Cuffaro e Lombardo, inchiodando la Sicilia e i siciliani al consueto immobilismo e al solito teatrino partitocratico e clientelare di una Regione e di un' Ars che FN da sempre sostiene di dover abolire, a vantaggio di quelle province che il recente papocchio dei liberi consorzi ha troppo precipitosamente tolto di mezzo.


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