Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FRANCANTONIO GENOVESE E I SUOI “STRANI AFFARI”, SULL’ESPRESSO IN EDICOLA OGGI UN'INCHIESTA SUI CREDITI INSPIEGABILI

L’Espresso pubblica sul numero in edicola oggi, venerdì 7 marzo, l'articolo in versione integrale di Lirio Abbate e Primo Di Nicola dal titolo “Gli strani affari dell'onorevole Genovese”, Il deputato dem ed ex sindaco di Messina ha la passione per le società. E ha presunti crediti dello Stato per 1,2 milioni di euro. Che non vuole spiegare”. Genovese è indagato a Messina per associazione per delinquere, truffa e peculato, nell'inchiesta sui corsi di formazione professionale.Un’inchiesta della quale pubblichiamo un’anticipazione tratta dal sito web del settimanale L’Espresso
07/03/2014 - Lirio Abbate e Primo Di Nicola definiscono Francantonio Genovese "un politico economicamente potente. Genovese, deputato del Pd, ex sindaco di Messina, con un passato nella Democrazia cristiana e poi nella Margherita. A Genovese lo Stato versa da cinque anni il mensile da deputato: l'onorevole riceve inoltre dal fisco rimborsi complessivi per più di un milione di euro".

L'Espresso, in un'inchiesta contenuta nel numero in edicola oggi, 7 marzo, fa due conti in tasca a Genovese: dal 2008 (quando è stato eletto alla Camera dei deputati) al 2012, ha dichiarato redditi sempre in crescita. Da 153 mila a 489 mila euro. In più, negli ultimi cinque anni, Genovese ha ottenuto dallo Stato anche un credito complessivo di imposte pari a un milione e 185 mila euro.

Il decreto che rende noti i patrimoni dei politici e dei loro familiari semplicemente cliccando sul sito della Camera non è stato preso in considerazione dal parlamentare, che è uno dei pochi deputati del Pd che sul proprio profilo web di Montecitorio non ha inserito la documentazione patrimoniale. I parlamentari, nonostante il decreto che li obbligherebbe alla trasparenza, continuano infatti a pubblicare la dichiarazione dei redditi, il numero delle macchine e dei pacchetti azionari posseduti, nonché le spese per la propaganda elettorale in maniera del tutto facoltativa.

Così “l’Espresso” è andato alla Camera e ne ha chiesto visione: leggendo e scartabellando, è emerso che Genovese possiede decine di unità immobiliari e migliaia di azioni. Per la campagna elettorale che lo ha portato a Montecitorio, invece, ha stretto i cordoni della borsa, dichiarando la modesta spesa di 81 euro e 80 centesimi. Dai redditi indicati dall’ex sindaco di Messina si ricava che Genovese è azionista in diverse società. In particolare una, Calaservice, si occupa di “consulenza e pianificazione”, di “forniture di software e compravendita immobiliare”: il bilancio contiene un finanziamento che oggi arriva a circa 8 milioni di euro, effettuato dai due soci, che è stato alimentato nel corso degli anni. (...)

L'inchiesta de l'Espresso mette in evidenza anche gli interessi societari del parlamentare che fa parte del partito di Matteo Renzi: si tratta della “Mandarian Wimax Sicilia spa”, un’azienda di Catania che opera nel settore delle telecomunicazioni. (...)

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