“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

I ROS DI MESSINA SEQUESTRANO I BENI DELL’IMPRENDITORE SANTI BONANNO DEL “CLAN DEI MAZZAROTI”

Sequestrati beni mobili e immobili per complessivi 5 milioni di euro. L'ordine di sequestro è stato emesso dal tribunale di Messina su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia

Messina, 5 marzo 2014 - I carabinieri del R.O.S. stanno eseguendo un provvedimento di sequestro beni finalizzato alla confisca, emesso dal tribunale di Messina - sezione misure di prevenzione, nei confronti dell’imprenditore Santi Bonanno, ristretto in carcere dal febbraio 2013 per concorso esterno in associazione mafiosa. Il sequestro, disposto su richiesta della locale procura distrettuale antimafia, interessa aziende attive nel settore del movimento terra, beni mobili e immobili, azioni e rapporti di credito, per un valore complessivo di cinque milioni di euro.
L’indagine patrimoniale ha documentato come l’attivita’ imprenditoriale esercitata dal Bonanno nel settore della realizzazione di opere di rilevanza pubblica fosse strettamente connessa agli interessi criminali della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo Di Gotto (Me), e in particolare della sua articolazione denominata “dei Mazzaroti”.




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