Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“L’ISOLA DEL TESORO” AL PALACULTURA DI MESSINA PER IL TEATRO RAGAZZI DI ASCETUR 2000

Un “family show” capace di raccontare “la sorprendente avventura del vivere”. Quattro repliche per lo spettacolo del Centro Studi Artistici
Messina, 12/03/2014 – Due giorni di repliche, martedì 18 e mercoledì 19 marzo (ore 9:15 e ore 11 in ciascuna giornata). Tornano al PalaCultura gli spettacoli di Teatro Ragazzi di Ascetur 2000, la stagione “parallela” a quella di prosa. E torna sul palco il Centro Studi Artistici. Stavolta lo spettacolo è “L’isola del tesoro”.
“Come per tutti i nostri spettacoli, anche questo è costruito in modo da abbracciare tutte le fasce d'età, dai più piccoli fino agli adulti.
Lo definirei un family show”, dice Carmelo R. Cannavò, alla regia e anche sul palco insieme con Nunzio Bonadonna, Francesca Bella, Diego Cannavò, Giuliana Camelia, Enzo Grancagnolo, Paolo Toti Guagenti, Salvatore Leotta, Renata Torre, Alessandro Vivona. L'idea di fondo è quella di un viaggio alla scoperta di se stessi. Il viaggio è compiuto dal giovane Jim. E la scoperta di valori primari - amicizia, affetto, serietà, responsabilità - è il vero "tesoro" che il giovane Jim troverà a conclusione della sua "caccia". Un modo per ricordare che “vivere è una grande, sorprendente, pericolosa, imprevedibile, avventura”.

E, ovviamente, musiche e danze avranno grande spazio nello spettacolo. “Musiche e danze sono studiate per aiutare il pubblico a vivere il percorso psicologico vissuto dal protagonista. Un esempio per tutte è l'accattivante canzone d'ingresso di Long John Silver, un personaggio che prima fa innamorare gli spettatori e poi si rivela il ‘cattivo’. Esattamente quello che succede al giovane Jim”.
Lo spettacolo è anche un omaggio al grande scrittore Robert Louis Stevenson. Ed è stato “sicuramente il più difficile adattamento che ho fatto per il teatro”, racconta Cannavò. “Bisogna concentrare la storia in ottanta minuti, riuscire a rendere bene i tanti, diversi luoghi della vicenda, ed è davvero straordinaria la scenografia progettata da Salvo Manciagli, riuscire a ‘creare’ dei pirati pericolosi ma non terrificanti, anzi addirittura comici”.
Quale augurio si fa la compagnia a pochi giorni dalla messinscena? “Semplice. Ci vediamo l’anno prossimo”.

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