“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

L’ORDINE DEI MEDICI DI MESSINA STIGMATIZZA LE OFFESE DELL'ON. DI GIACOMO

MESSINA, 4 marzo 2014 - L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Messina, in tutte le sue componenti, intende stigmatizzare con forza le offese alla professionalità dei medici messinesi, emerse durante la riunione della VI Commissione Sanità dell'Ars, tenutasi a Messina lunedì scorso. Le inusuali modalità di illustrazione del piano di riordino della rete ospedaliera, non condiviso con il dovuto anticipo in vista della riunione, hanno trasformato l'incontro in un dibattito impari, da cui è emersa la netta sensazione di una serie di scelte già incardinate ed in merito alle quali non esisteva alcuna volontà di confronto. Prova ne siano i toni con i quali è stata data dal presidente della Commissione, on. Giuseppe Digiacomo, risposta alle osservazioni seppur parziali rivoltegli, visto che, come detto, il piano non era stato precedentemente visionato.
La faziosità e l'incongruenza delle tesi proposte dallo stesso on. Digiacomo, sono ad esempio attestate dalle frasi dello stesso, a cui la stampa ha dato ampio rilievo, circa una carenza complessiva nel servizio sanitario (intuiamo che si facesse riferimento tanto alle strutture, quanto alle risorse umane), che costringerebbe i cittadini messinesi a farsi curare fuori dalla provincia, generando una spesa per la Regione di 240 milioni di euro. In realtà, va precisato come circa l'80% di questa somma costituisca una voce “neutra” nel bilancio regionale, poiché i pazienti in questione si rivolgono a presìdi siciliani. Elemento più che comprensibile, in un sistema sanitario integrato che coinvolge tutta l'isola. Ma, cosa ancor più grave, la stima dell'on. Digiacomo non tiene presente come il restante 20% dei costi sia coperto e addirittura superato dagli introiti generati dalle strutture messinesi, nell'assistenza a utenti provenienti in gran numero da altre province esterne alla regione Sicilia. Basti pensare, ad esempio, al bacino rappresentato dal territorio calabrese.

Nel corso della stessa riunione, sono state rivolte ai medici messinesi incredibili accuse di illegalità, generiche e semplicemente immotivate. Noi siamo pronti a farci parte attiva della discussione relativa al piano di riordino, a patto che però l'Ordine possa essere coinvolto con i tempi e le modalità dovute e, soprattutto, possa essere preso in considerazione in veste di organo di rappresentanza di professionalità e correttezza e non quale soggetto pronto ad avallare – accuse che rispediamo prontamente al mittente – atteggiamenti che comportano disfunzioni e illegalità nel sistema regionale.



NELLA FOTO: Il presidente dell'Ordine dei Medici Giacomo Caudo


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