“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

S. ANGELO DI BROLO: "SE LE CARTUCCE ALLA POLIZIA MUNICIPALE DIVENTANO GOSSIP..."

Basilio Caruso, Sindaco di Sant'Angelo di Brolo, con riferimento alla notizia relativa al ritrovamento di cartucce all'interno dei locali che ospitano il Servizio di Polizia municipale
S. Angelo di Brolo (Me), 15/03/2014 - Con riferimento alla notizia di stampa relativa al ritrovamento delle cartucce all'interno dei locali che ospitano il Servizio di Polizia municipale, voglio fare qualche considerazione. In primo luogo sono dispiaciuto, perché le uniche
persone che eravamo a conoscenza del fatto (Sindaco, Agenti e Forze dell'ordine), pur avendo concordato per ragioni di opportunità e per rendere più agevoli le indagini, di non divulgare la notizia, qualcuno dei tre attori (io mi autoescludo, perché, tra l'altro, sono stato il promotore), non ha resistito alla tentazione di riferirla alla stampa.

Mi chiedo a chi, o a cosa sia servito l'avere tradito quel patto, che aveva lo scopo, ripeto, solo di non enfatizzare quello che potrebbe essere un fatto marginale, opera di un mitomane, ma anche qualcosa di più importante? Divulgare la notizia aiuta il prosieguo delle indagini per scoprire l'autore del gesto? Non credo proprio! Probabilmente, l'unico risultato ottenuto é quello di avere fatto pubblicità gratuita ad una azione ignobile, con il rischio che possa essere perfino emulata.

In secondo luogo, pur comprendendo le ragioni che hanno gli organi di informazione, di arricchire la notizia ampliando il raggio d'azione, facendo ipotesi diverse, comprese quelle inappropriate, ritengo che il diritto costituzionale di raccontare i fatti, finisca esattamente dove iniziano le ragioni dell'ordine pubblico e della giustizia. Un po' di cautela in più, non farebbe male.

Fare riferimenti a scelte dell'Amministrazione sulla viabilità, peraltro apprezzata da tutti, a differenza di ciò che é stato riferito, appare completamente fuori luogo. Ancora peggio l'accostamento della vicenda ai lavori che sono in corso di esecuzione o che saranno avviati a breve.



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