Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TRASPORTO ANIMALI, 550 PATTUGLIE DELLA POLIZIA STRADALE PER CONTROLLI A TAPPETO IN TUTTA ITALIA

Ancora numerose le violazioni che riguardano le condizioni di salute e il maltrattamento di animali destinati al macello. Elevate sanzioni per più di 130mila euro
28.03.2014 - Si è concluso oggi il lavoro della task force della Polizia Stradale riguardante il controllo, in tutta Italia, del trasporto di animali vivi destinati alle tavole italiane.

La Polizia di Stato ha messo in campo 550 pattuglie della Stradale per il controllo dei veicoli adibiti al trasporto di animali verso i macelli. Il risultato: su 1650 veicoli controllati sono state riscontrate circa 800 violazioni di cui 150 relative alla normativa sul trasporto degli animali vivi.

Il potenziamento dei controlli di legalità della filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali, è stato disposto dal ministero dell’Interno e risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale.

L’Unione Europea – già dal 2005 – ha tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, entrato in applicazione dal 5 gennaio 2007 , in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità.

L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della salute e del benessere degli animali è peraltro già oggetto di un protocollo d’intesa tra ministeri dell’Interno e della Salute del 19 settembre 2011.


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