Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VERTENZA BLUFERRIES, SI ACUISCE LO SCONTRO A MESSINA

L’ Azienda rifiuta il confronto con le parti sociali. Proclamate 48 ore di sciopero. Stante l’ attuale stallo chiederemo un tavolo di confronto in Prefettura
Messina, 27/03/2014 - Il disinteresse ormai palese verso qualsivoglia trattativa sindacale su di una vertenza che si trascina dall’ anno scorso, iniziata con decurtazioni arbitrarie sugli stipendi, violazioni delle normative in materia di orario di lavoro e non ultime le
dichiarazioni di stampa sui futuri assetti societari, ci confermano nei fatti come il Gruppo Ferrovie dello Stato stia cercando di prendere tempo, in quanto impegnato a concludere un contratto di vendita con gruppi armatoriali più o meno occulti, dichiara Enzo Testa, Segretario Fit Cisl.

Per tali motivi Filt Cgil- Fit Cisl e Uiltrasporti non intendono più aspettare l’ apertura di un confronto che invece Bluferries non intende riaprire in alcun modo rifiutando il confronto con le parti sociali. Ci preoccupa molto il fatto che tutto ciò accade in un segmento strategico per lo sviluppo del nostro territorio, considerato che investe il sistema di attraversamento dello Stretto per persone e cose che coincide con l’ avvio dell’ iter per la creazione dell’ Area Metropolitana integrata di Messina e Reggio, dove il vettore pubblico anziché vendere a privati, dovrebbe invece garantire la continuità territoriale a tariffe calmierate.

In tal senso vogliamo ricordare che la creazione di Bluferries aveva lo scopo di rompere un sistema monopolistico di attraversamento preesistente e che quindi risultano incomprensibili le dichiarazioni aziendali di queste ultime ore. Per queste ragioni cui vanno sommate le palesi violazioni contrattuali in essere, unitamente a Giovanna Caridi per la Filt- Cgil e Silvio Lasagni Uiltrasporti, chiederemo da subito un tavolo di confronto con l’ Azienda e le Istituzioni sotto l’ egida della Prefettura, al fine di fare chiarezza su tutta la complessa vicenda che ruota attorno a Bluferries, conclude Enzo Testa.

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