Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

A PALERMO IL ‘GIARDINO DELLA LIBERTÀ DI STAMPA’, SULL’IMPORTANZA DEL GIORNALISMO NELLA SOCIETÀ


Palermo, 1 aprile 2014 - Sarà realizzato a Palermo il “Giardino della Libertà di Stampa”. Il progetto, nato da una richiesta presentata dal presidente del Gruppo siciliano dell'Unci, Leone Zingales, al sindaco Leoluca Orlando, ha il sostegno della Presidente della Commissione Antimafia Europea, Sonia Alfano: “Iniziative come questa servono non soltanto a fare memoria, ma soprattutto a stimolare profonde riflessioni sull’importanza del giornalismo nella società”.
Sonia Alfano, eletta al Parlamento Europeo nel 2009, è figlia di Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993.

“Senza il lavoro e le denunce pubbliche di tanti giornalisti d’inchiesta - aggiunge l’eurodeputata - molti fatti non arriverebbero mai né alla collettività né alle autorità. In una democrazia il ruolo del giornalista è quello di garantire informazione e diffondere verità, anche scomode. E’ una missione vera e propria, che ha visto cadere tanti innocenti sotto i colpi di mafia e terrorismo”.

In molte zone del mondo la libertà di stampa è vista quasi come una piaga da annientare. L’Italia si trova al 49° posto nella classifica 2014 sulla libertà di stampa di Reporters sans frontières.

“Sono dati che fanno rabbrividire - sottolinea Sonia Alfano - specie se pensiamo che si parla di una democrazia occidentale. Fin quando gli uomini liberi e indipendenti, impegnati a informare correttamente i cittadini, saranno minacciati, perseguitati o addirittura assassinati, sarà difficile poter parlare di una società realmente civile e democratica. Per questo il progetto voluto dal presidente del Gruppo siciliano dell'Unci, Leone Zingales, che mira a riconoscere e trasmettere a tutti il valore della libertà di stampa, trova il mio più sincero sostegno e il mio apprezzamento”.
L'area scelta per il “Giardino della Libertà di Stampa” si trova tra la via Francesco Crispi, la Prefettura ed il monumento dedicato alle vittime della mafia, in piazza XIII Vittime.




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