Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO: I MOVIMENTI “A PASSO DI CORSA” E “CAMBIAMENTI” VERSO LE PRIMARIE, CONTRO IL DUOPOLIO LACCOTO-GERMANÀ


Brolo (Me), 16 apr. 2014 - In vista delle Amministrative di fine maggio, dopo diversi incontri, due Movimenti che avevano animato - dal di fuori - la fase delle aggregazioni e del confronto "hanno deciso di confluire in una piattaforma politica per la composizione di una coalizione che dia al Paese una vera alternativa al duopolio politico che ha caratterizzato la storia amministrativa dell’ultimo ventennio". Questo emerge da un documento politico pubblicato stamani dove la nuova colalizione "racconta" anche le difficoltà di poter coagulare l'alternativa politica in un unico gruppo, anche attraverso lo strumento delle "primarie".

Infatti il portavoce - Linda marino - sottolinea: "Il ricorso al metodo delle primarie, quale criterio democratico di scelta del candidato a sindaco di una coalizione quanto più ampia possibile, rifiutato da qualche altro movimento, che ha preferito la scelta al proprio interno, ha di fatto impedito quella auspicata sintesi politica a cui entrambi i movimenti avevano puntato".
Poi il documento diventa "politico".

"La condivisone del percorso politico passa attraverso le linee guida dei principi fondanti: legalità, trasparenza amministrativa, equità.
Il programma che verrà sottoposto al giudizio degli elettori avrà come punti nodali la riorganizzazione in termini di efficienza della macchina amministrativa in funzione ed a servizio esclusivo dei cittadini e l’individuazione di quel genius loci cioè delle risorse umane, culturali ed economiche presenti nel Paese, che dovrà costituire l’oggetto dell’interesse e dell’azione amministrativa, solo così sarà possibile dare alla memoria un futuro, che sia per Brolo di speranza e di sviluppo".



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