Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA BIS, TURI LOMBARDO: CHE FINE HA FATTO IL “CERVELLO” SICILIANO?”

Dichiarazione stampa del prof. Turi Lomabrado, docente universitario di Diritto dell’informazione e della comunicazione presso l’Università degli Studi di Palermo: «Crocetta, chi tradisce i giovani tradisce la Sicilia»
Palermo, 9 aprile 2014 - «Sento il dovere di portare a conoscenza dell’opinione pubblica un episodio che considero emblematico della cosiddetta classe politica che governa la Sicilia. Quale professore di Diritto dell’informazione e della comunicazione nell’Università di Palermo, sono stato relatore, nell’anno accademico 2011/2012, di una tesi di laurea su “Pubblica amministrazione digitale e accessibilità.
Le nuove tecnologie al servizio della democrazia”. Il lavoro è stato particolarmente apprezzato dalla commissione. Lo studente è stato proclamato dottore con la votazione di 110/110, la lode ed il diritto alla menzione.

Prima ancora che da docente universitario, come siciliano, ho ritenuto doverosamente utile portare a conoscenza del Presidente della Regione e dell’assessore al ramo il lavoro di uno studente siciliano, un lavoro ricco di spunti utili per chi si pone l’obiettivo di modernizzare la macchina amministrativa regionale della quale è arcinoto lo s tato comatoso. In particolare, nella lettera di accompagnamento indirizzata al Presidente della Regione, ho prospettato l’occasione e l’opportunità di una inversione di tendenza: valorizzare i nostri “cervelli”, evitando che ancora una volta siano costretti a scegliere la via dell’emigrazione.

A tutt’oggi nessuna risposta, neanche formale, dal Presidente della Regione e del suo degno assessore. Ad oggi io non so che fine abbia fatto questo “cervello” siciliano. L’episodio a qualcuno può apparire marginale: io sono convinto che rappresenti l’unità di misura per valutare un Presidente ed il suo governo. È troppo sperare che il Pd, che si avvia a diventare un partito del socialismo europeo, abbia un sussulto di dignità politica e ci liberi finalmente e definitivamente di Crocetta e dei suoi compagni di merende?».



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