“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA BIS, TURI LOMBARDO: CHE FINE HA FATTO IL “CERVELLO” SICILIANO?”

Dichiarazione stampa del prof. Turi Lomabrado, docente universitario di Diritto dell’informazione e della comunicazione presso l’Università degli Studi di Palermo: «Crocetta, chi tradisce i giovani tradisce la Sicilia»
Palermo, 9 aprile 2014 - «Sento il dovere di portare a conoscenza dell’opinione pubblica un episodio che considero emblematico della cosiddetta classe politica che governa la Sicilia. Quale professore di Diritto dell’informazione e della comunicazione nell’Università di Palermo, sono stato relatore, nell’anno accademico 2011/2012, di una tesi di laurea su “Pubblica amministrazione digitale e accessibilità.
Le nuove tecnologie al servizio della democrazia”. Il lavoro è stato particolarmente apprezzato dalla commissione. Lo studente è stato proclamato dottore con la votazione di 110/110, la lode ed il diritto alla menzione.

Prima ancora che da docente universitario, come siciliano, ho ritenuto doverosamente utile portare a conoscenza del Presidente della Regione e dell’assessore al ramo il lavoro di uno studente siciliano, un lavoro ricco di spunti utili per chi si pone l’obiettivo di modernizzare la macchina amministrativa regionale della quale è arcinoto lo s tato comatoso. In particolare, nella lettera di accompagnamento indirizzata al Presidente della Regione, ho prospettato l’occasione e l’opportunità di una inversione di tendenza: valorizzare i nostri “cervelli”, evitando che ancora una volta siano costretti a scegliere la via dell’emigrazione.

A tutt’oggi nessuna risposta, neanche formale, dal Presidente della Regione e del suo degno assessore. Ad oggi io non so che fine abbia fatto questo “cervello” siciliano. L’episodio a qualcuno può apparire marginale: io sono convinto che rappresenti l’unità di misura per valutare un Presidente ed il suo governo. È troppo sperare che il Pd, che si avvia a diventare un partito del socialismo europeo, abbia un sussulto di dignità politica e ci liberi finalmente e definitivamente di Crocetta e dei suoi compagni di merende?».



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