Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: “MARONI MENTE, È LA LOMBARDIA LA REGIONE ITALIANA CON PIÙ DIPENDENTI PUBBLICI”

Palermo, 10 apr. 2014 - “Non è vero che la Sicilia ha più dipendenti pubblici della Lombardia”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, rispondendo all'affermazione del presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni. “Anzi, dai dati pubblicati dalla Ragioneria dello Stato il 21 dicembre 2012, si evince chiaramente che i suoi 406.429 dipendenti rappresentano circa il 12,5% di tutti i dipendenti pubblici italiani.
La Lombardia è la regione italiana che ha in assoluto più dipendenti pubblici. La Sicilia ha infatti 288.278 dipendenti pubblici cioè l'8,88%, la nota di Maroni rivolta a Renzi – continua Crocetta – è un trucco mediatico che utilizza il raffronto dei dati dei dipendenti diretti delle regioni. La Sicilia, infatti, ha per effetto dello Statuto Speciale una serie di competenze che nelle altre regioni appartengono alla Stato e dunque il raffronto reale va effettuato valutando i dati numerici complessivi. C'è una differenza di impostazione tra Sicilia e Lombardia, mentre il governo siciliano sta riducendo le spese – un miliardo e mezzo di risparmio già effettuato e un bilancio in attivo, dopo anni di sprechi – la Lombardia non affronta il tema della spending review ritenendosi regione saggia, mentre attualmente è travolta da scandali come molte altre regioni italiane. La lotta agli sprechi e alla corruzione – conclude Crocetta – fa parte del nostro governo, così come è prioritario per noi ridurre la macchina amministrativa e limitare il peso della burocrazia.
Maroni faccia altrettanto".


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