Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: PERSEGUITA IL SUO EX, ARRESTATA 22ENNE PER STALKING

Messina, 5 Aprile 2014 - Non aveva proprio accettato la fine di quella relazione e aveva cominciato a perseguitare il suo ex con atteggiamenti persecutori. Questa volta il lavoro dei Carabinieri ed il coraggio di denunciare hanno posto un freno a quel morboso desiderio di riallacciare una relazione ormai esaurita.
Dalla fine del rapporto avvenuta qualche mese fa, la giovane si rendeva responsabile di numerosi episodi di tipo persecutorio, costringendo la vittima ad alterare ripetutamente le proprie abitudini di vita. Classico atteggiamento tenuto dalla ragazza era, infatti, seguire
la vittima dal proprio domicilio al posto di lavoro, nonché vessarlo con continue e ripetute telefonate sull’utenza fissa del posto di lavoro: basti pensare che il numero di telefonate nell’ultimo mese si aggirava a circa 1.000. Tutto questo aveva portato la vittima a temere una escalation e quindi a richiedere l’intervento dei Carabinieri.

La vicenda trae avvio dall’inizio di quest´anno ma gli episodi erano divenuti nell´ultimo mese sempre più frequenti e ormai sufficienti a ipotizzare l´ipotesi del grave reato di atti persecutori. Così nella serata del 4 aprile 2014 i Carabinieri della Stazione di Messina Arcivescovado hanno arrestato una ventiduenne residente nel comune di Messina e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria accompagnata presso il proprio domicilio in attesa dell’odierno rito direttissimo. La giovane è stata sottoposta alla misura restrittiva in quanto ritenuta responsabile del reato di atti persecutori, tristemente noti oggi con la terminologia inglese di stalking, poiché con condotte reiterate aveva causato alla vittima, alla quale era stata legata da relazione sentimentale, un perdurante e grave stato di ansia e di paura.
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Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione Messina Bordonaro, hanno notificato al messinese Di Paola Salvatore, sorvegliato speciale, cl. 1988, ivi residente, un Ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. L’arrestato dovrà espiare una pena residua di anni 1 mesi 2 e giorni 9 di reclusione per rapina aggravata in concorso commessa nel 2004.
Dopo le formalità di rito, il prevenuto è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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