Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PROSTITUZIONE A MESSINA: GIOVANE “PIZZICATO” A FARE PUBBLICO SFOGGIO DELLE PROPRIE ABILITÀ

Messina, 05/04/2014 - L’area tra la stazione ferroviaria e la via La Farina si conferma ancora una volta il terreno di caccia ideale per il maschio in cerca di amore a pagamento. A fare pubblico sfoggio delle proprie abilità di intrattenere una prostituta è questa volta un venticinquenne messinese, sorpreso alle tre di notte da un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Messina in servizio perlustrativo nella zona mentre praticava sesso orale in una parallela di via La Farina. Quando la gazzella ha svoltato l’angolo e ha illuminato con i fari la coppia, alla giovane di colore è bastato un attimo per ricomporsi e scavalcare una vicina recinzione che le ha permesso di far perdere le proprie tracce in un’area di pertinenza delle ferrovie, lasciando il compagno del momento in piedi sulla pubblica via, da solo, ancora appoggiato allo sportello della vettura prescelta per concludere il loro incontro. Immediata per lui la denuncia per atti osceni.

Poco prima la stessa notte, sempre nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno della prostituzione in via La Farina, una donna rumena, inottemperante a decreto prefettizio di allontanamento, è stata identificata all’interno di un bar e, terminati nella mattinata gli accertamenti con l’Ufficio Immigrazione della locale Questura, la medesima è stata avviata alle procedure di rimpatrio.

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