Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RENZI AZZERA LE REGIONI SPECIALI, CROCETTA TACE E (FORSE) SI DÀ PACE

Dichiarazione del Presidente Prof. avv. Gaetano Armao
Palermo, 2 aprile 2014 - Il Governo di Renzi, peraltro in coerenza con gli annunci, intende sopprimere le autonomie speciali. Con un proditorio intervento il ddl di riforma costituzionale presentato al Consiglio dei ministri il 31 marzo scorso prevede la piena omologazione tra regioni ordinarie e speciali e senza neanche avere il coraggio di affermarlo (non vi è infatti traccia alcuna nella conferenza stampa di Renzi).
L'art. 33 al 13' comma del d.d.l. Costituzionale - tra le disposizioni finali - con una normetta apparentemente innocua, ma certamente iniqua, prevede che le disposizioni della legge costituzionale "si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano sino all'adeguamento dei rispettivi Statuti".

L'autonomia differenziata della Sicilia regredisce così al livello della più debole delle
regioni ordinarie. Si cancellano non solo le speciali prerogative conquistate dai siciliani con lo Statuto e
troppo spesso ostacolate ed intralciate dallo Stato e dalla sua Corte costituzionale
sbilanciata, ma anche la possibilità di rinegoziarle in sede di revisione dello Statuto
(ovviamente lo Stato non avrebbe alcuna ragione di concederle nuovamente).
Occorre reagire subito e con determinazione sul piano istituzionale, politico, culturale e
sociale. Spiace constatare l'incredibile silenzio del Presidente della Regione in merito.

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