Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VULCANO, DEFERITE 6 PERSONE PER VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Vulcano, Isole Eolie (Me), Aprile 2014 - Nelle giornate del 3 e 4 aprile 2014, sull’isola di Vulcano, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato del lavoro di Messina, nell’ambito di una pianificata attività di controllo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, effettuavano un’ispezione ai due cantieri presenti sull’isola, per la costruzione del depuratore e del dissalatore. Al termine delle attività di controllo durate più di una giornata i Carabinieri constatavano e contestavano a sei persone diverse mancanze sia di natura penale che di natura amministrativa.

 In particolare venivano deferiti in stato di liberta i tre titolari delle ditte operanti nei due cantieri (una ditta con sede in Milazzo, una di Terme Vigliatore, una di Palermo) perché in qualità di datori di lavoro:
- omettevano di informare i dipendenti sui rischi connessi all’attività lavorativa svolta e di materiali trattati;
- omettevano di fornire ai dipendenti attrezzature da lavoro conformi alla normativa sulla sicurezza vigente;
- omettevano di dotare il cantiere di una recinzione idonea ad impedire l’accesso ai non addetti ai lavori;
- eseguivano i lavori in prossimità di linee elettriche non messe in sicurezza;
- eseguivano lavori di scavo e sbancamento non rispettando le pendenze delle pareti perimetrali.

Inoltre venivano deferiti in stato di libertà altri tre soggetti preposti alla sicurezza dei cantieri, responsabili di non essere presenti fisicamente e per non aver vigilato sul rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Al termine delle attività di controllo, i Carabinieri, oltre a deferire i suddetti, elevavano sanzioni amministrative per un ammontare di euro 5000,00.

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