Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ATELIER SUL MARE, UN WORKSHOP A CASTEL DI TUSA CURATO DA DANIELA BIGI

Workshop dal 4 al 11 maggio 2014 al Museo albergo Atelier sul Mare di Castel di Tusa
cura di Daniela Bigi

Castel di Tusa, 02/05/2014 - La Fondazione Fiumara d’Arte, presieduta da Antonio Presti, e Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, diretto da Valeria Li Vigni, organizzano per la settimana dal 4 all’11 maggio 2014 un workshop diretto dai due noti artisti italiani Gianni Caravaggioe Diego Perrone presso l’Atelier sul Mare di Castel di Tusa, l’hotel dove a partire dalla metà degli anni ottanta Antonio Presti ha invitato artisti di grande fama nazionale e internazionale a rileggere radicalmente lo spazio abitativo delle stanze fino a farne delle vere e proprie opere.
Un percorso virtuoso all’insegna dell’arte che ha trasformato il borgo marino di Castel di Tusa in un luogo di incontro e di residenza per intellettuali provenienti da svariati paesi, ospiti dell’hotel per ricerche personali, o in virtù del rapporto di amicizia e di condivisione con Presti, oppure coinvolti a vario titolo nell’attività trentennale della Fondazione, a partire dalla realizzazione delle sculture monumentali nel Parco della Fiumara, passando attraverso le varie edizioni del Treno dei Poeti, le campagne creative legate alla ceramica, il museo dell’immagine Terzocchio - Meridiani di Luce rivolto al quartiere Librino di Catania, fino alla più recente manifestazione del Solstizio d’Estate, per citare solo le più impegnative e ormai storicizzate.

Il clima di ricerca che ha caratterizzato la vita dell’Atelier sul mare nel corso dei decenni torna a riproporsi con un progetto voluto da Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia e legato all’attività di S.A.C.S. (Sportello per l’Arte Contemporanea della Sicilia). Si tratta di un workshop rivolto ad un gruppo di giovani artisti siciliani, sette dei quali scelti all’interno dell’Archivio S.A.C.S. di Riso (CAMPOSTABILE, Valentina Cirami, Luca Cutrufelli, Enrica Di Gangi, Francesca Fiore, Carlo e Fabio Ingrassia, Gianfranco Maranto, Andrea Mineo, Carmelo Nicotra, Francesco Surdi, Stefania Zocco). Curato da Daniela Bigi, il workshop avrà la durata di 8 giorni e sarà strutturato secondo un doppio livello di lavoro. Da una parte un confronto e un approfondimento di natura teorica sulle ragioni e le modalità del fare in virtù del profilarsi di una nuova generazione di artisti, con visioni e istanze del tutto nuove, da riconoscere, indagare e valorizzare. Dall’altra una dimensione laboratoriale, di effettiva operatività, con la possibilità di avviare la realizzazione delle opere che diventeranno parte integrante di una mostra che coralmente verrà progettata durante i giorni di residenza e di lavoro presso l’hotel.

La mostra, curata da Diego Perrone, Gianni Caravaggio e Daniela Bigi, dovrebbe realizzarsi in autunno in una sede istituzionale siciliana. Il titolo Atelier sul mare, nel suo rimandare al luogo fisico in cui si svolgerà il workshop, inevitabilmente gioca con l’idea, tutta da riesplorare, dello studio dell’artista, con l’inevitabile bagaglio storico e concettuale che esso implica e con la centralità tematica che sta vivendo in molte riflessioni e progetti espositivi di artisti di levatura internazionale.

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