Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BROLO: ‘FANTASMI E REGISTI OCCULTI, INFELICI CATEGORIE EMERGENTI NELLA CITTÀ DEL DUOPOLIO”

I fantasmi si riproducono per scissione, per mitosi, per eredità e parentela. I registi occulti sono l’espressione più infelice della politica avvizzita e moralmente defedata: orfani della propria credibilità e della considerazione sociale. I primi fanno paura e tenerezza allo stesso tempo, questi ultimi fanno solo perdere voti
Brolo (Me), 02/05/2014 – Fantasmi e registi occulti al momento sono i soli fenomeni in crescita nella vita politico-amministrativa brolese.
Per fortuna solo in quella, considerato che malgrado tutto Brolo e i brolesi continuano a vivere operosamente e con lo stesso ingegno con cui hanno reso bella ed accogliente questa cittadina di persone dignitose e intraprendenti.

Esiste tuttavia un ‘comparto' della politica che vive la sua vita parallela, slegata da quella vera della gente e della città: sono i politici di carriera, da epoche oramai distanti dalla gente, impegnati come sono a tessere accordi notturni, a scambiarsi promesse e posti in lista, assessorati e accomodamenti per amici, parenti e parentesse. Un rituale vecchio e lugubre per adepti, apprendisti e aspiranti adepti. Se fino a pochi giorni addietro Brolo era assurta ai disonori della cronaca per i ‘mutui fantasma’ oggi la città del Castello registra un altro primato e diventa la prima città d’Italia per le ‘primarie fantasma’, novità assoluta nel panorama elettorale brolese 2014.

Movimenti autoprodotti che si riproducono per mitosi e scissione binaria allo stesso tempo, che si imparentano tra loro con promesse (compromessi?) e trattativa obbligatoria, al punto da rappresentare il vecchio della politica elevato a potenza, il peggio che i padri fondatori del Cencelli da retrobottega hanno lasciato in eredità agli orfani del pentapartito, dell’esapartito e dello “spartito”… tra buoni amici.
E allora, a Brolo cercare il Cambiamento non solo è possibile ma è a portata di mano, non ci si può sbagliare. ‘Per Brolo con Ettore' è la sola la lista in cui non si trovano ‘vecchie glorie’ della politica amministrativa.

Oggi più che mai il cambiamento a Brolo è possibile, riconoscibile al volo ed è a portata di mano. Si chiama ‘Per Brolo con Ettore’ ed è la lista che sosterrà alle prossime elezioni amministrative il candidato sindaco Ettore Salpietro. ‘Per Brolo con Ettore’ è la sola lista interamente costituita da brolesi giovani e meno giovani del tutto estranei ai riti venefici della politica, estranei alle regie occulte ed a ‘primarie fantasma’, in effetti solo annunciate e mai svolte. La sola lista che non ha accettato alcuna forma di compromesso, nemmeno le 'false primarie', che chiamare ‘imboscata’ sarebbe stato ben più realistico.

E fa male, molto male, dovere prendere atto della vecchiezza che avanza proprio laddove ci si sarebbe dovuti aspettate una ventata d’aria fresca. Ma proprio da là è arrivata la delusione profonda che farebbe di Brolo la succursale di un medioevo che i brolesi hanno conosciuto e rifiutato con orgoglio e determinazione.

d.m.c.
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