Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CIMINO :”CONSEGNATO A RENZI IL TESTO PER LA MODIFICA DELL'ART. 36 DELLO STATUTO SICILIANO”

Palermo 15 maggio 2014- MICHELE CIMINO ( Moderati per la Sicilia) ‘IERI HO
CONSEGNATO PERSONALMENTE AL PREMIER RENZI IL DISEGNO DI LEGGE VOTO PER LA MODIFICA DELL’ART 36 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA IN MATERIA DI
ENTRATE TRIBUTARIE. IL PARLAMENTO NAZIONALE SI PRONUNCI AFFINCHE’ RIMANGANO NEL TERRITORIO LE IMPOSTE DI PRODUZIONE REGIONALE”


“Continua la battaglia politica e legislativa per il riconoscimento del principio della territorialita’ del gettito tributario in virtù del quale si
potrebbero determinare nuove e maggiori risorse da destinare allo sviluppo
della regione siciliana. Nel partecipare alla manifestazione di ieri del
presidente del Consiglio a Palermo, ho colto l’occasione per consegnargli il
testo di modifica dell’art 36 dello Statuto siciliano, per un vero federalismo
fiscale e per un passaggio che, dal sistema della finanza derivata, porti alla
autonomia impositiva ed al criterio dei costi standard, in luogo del
finanziamento della spesa storica. Il risultato sarà quello di una autonomia di
entrata e di spesa per la Regione e per gli Enti locali. In questo modo i nuovi
tributi garantiranno flessibilità, manovrabilità e territorialità, con la
conseguenza che le amministrazioni più virtuose ed efficienti potranno ridurre
i propri tributi. E’ tra l’altro beneaugurante il fatto che proprio ieri l’
Agenzia delle Entrate abbia istituito il codice tributo dovuto alla Sicilia in
attuazione dell’art 37 dello Statuto siciliano e per effetto del quale le
imprese che hanno sede legale altrove ma stabilimenti produttivi in Sicilia
dovranno versare alla Regione siciliana una parte dell’Ires e dell’Irpef, ossia
la quota che fa riferimento al reddito realizzato dagli stabilimenti con sede
in Sicilia” .Lo ha dichiarato il deputato regionale del Moderati per la
Sicilia, l’on.Michele Cimino


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