Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CIMINO :”CONSEGNATO A RENZI IL TESTO PER LA MODIFICA DELL'ART. 36 DELLO STATUTO SICILIANO”

Palermo 15 maggio 2014- MICHELE CIMINO ( Moderati per la Sicilia) ‘IERI HO
CONSEGNATO PERSONALMENTE AL PREMIER RENZI IL DISEGNO DI LEGGE VOTO PER LA MODIFICA DELL’ART 36 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA IN MATERIA DI
ENTRATE TRIBUTARIE. IL PARLAMENTO NAZIONALE SI PRONUNCI AFFINCHE’ RIMANGANO NEL TERRITORIO LE IMPOSTE DI PRODUZIONE REGIONALE”


“Continua la battaglia politica e legislativa per il riconoscimento del principio della territorialita’ del gettito tributario in virtù del quale si
potrebbero determinare nuove e maggiori risorse da destinare allo sviluppo
della regione siciliana. Nel partecipare alla manifestazione di ieri del
presidente del Consiglio a Palermo, ho colto l’occasione per consegnargli il
testo di modifica dell’art 36 dello Statuto siciliano, per un vero federalismo
fiscale e per un passaggio che, dal sistema della finanza derivata, porti alla
autonomia impositiva ed al criterio dei costi standard, in luogo del
finanziamento della spesa storica. Il risultato sarà quello di una autonomia di
entrata e di spesa per la Regione e per gli Enti locali. In questo modo i nuovi
tributi garantiranno flessibilità, manovrabilità e territorialità, con la
conseguenza che le amministrazioni più virtuose ed efficienti potranno ridurre
i propri tributi. E’ tra l’altro beneaugurante il fatto che proprio ieri l’
Agenzia delle Entrate abbia istituito il codice tributo dovuto alla Sicilia in
attuazione dell’art 37 dello Statuto siciliano e per effetto del quale le
imprese che hanno sede legale altrove ma stabilimenti produttivi in Sicilia
dovranno versare alla Regione siciliana una parte dell’Ires e dell’Irpef, ossia
la quota che fa riferimento al reddito realizzato dagli stabilimenti con sede
in Sicilia” .Lo ha dichiarato il deputato regionale del Moderati per la
Sicilia, l’on.Michele Cimino


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