Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA MAREA, SPINELLA: “SIAMO STATI RIDOTTI A CURATORI FALLIMENTARI DEI NOSTRI COMUNI”


Gioiosa Marea, 02/05/2014 - Siamo stati ridotti ad esattori dello Stato, curatori fallimentari dei nostri Comuni. Questo il grido di allarme lanciato dal sindaco di Gioiosa Marea, Eduardo Spinella, evidenziato in un avviso alla cittadinanza, che sottolinea come un euro tolto ai comuni si trasformi in un euro di tasse per i cittadini. Nel suo documento, il sindaco Spinella ha ribadito come, negli ultimi anni, il drastico taglio delle risorse
destinate ai comuni abbia costretto ad aumentare i tributi locali e a ridurre i servizi a favore dei cittadini e delle imprese, con la conseguenza di impoverire la Comunità. Stato e Regione scaricano sui comuni la situazione economia del paese, mentre i temi del dibattito politico appaiono sempre più distanti dalle reali esigenze dei cittadini.

Secondo Spinella, non è più tollerabile il protrarsi dell’inerzia delle istituzioni sui temi fondamentali dell’occupazione, di una efficiente gestione dei servizi di “area vasta” (rifiuti, servizio idrico…) e di un sistema sociale e sanitario che funzioni. Ieri, con l'azione amministrativa, si potevamo contribuire allo sviluppo del territorio, oggi non si è altro che esattori dello Stato e curatori fallimentari dei comuni. Per questi motivi, ha concluso Spinella, a difesa dei diritti dei cittadini e del corretto adempimento dei propri doveri, l'esecutivo parteciperà all’assemblea convocata dall’Anci Sicilia per il 5 Maggio 2014 a Palermo.


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