“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GIUSTIZIA ITALIA: PROCLAMI E BUONE INTENZIONI, NULLA DI NUOVO SOTTO IL CIELO OCCIDENTALE

Convegni, protocolli d'intesa, visite istituzionali e commemorazioni, sul versante giustizia non si muove una foglia. Il ministro Guardasigilli Andrea Orlando ha ricevuto, il 15 maggio, il Ministro Romeno Robert Cazanciuc per affrontare diverse questioni di comune interesse. A Palazzo Montecitorio, in vista del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, la Fondazione Rocco Chinnici, in collaborazione con il Centro Studi Giuridici Quale Giustizia, con l’Università LUISS Guido Carli e con l’Unione Camere Penali Italiane, ha organizzato l’incontro sul tema La Procura europea – Un impegno per il semestre di presidenza italiano. Orlando: mi batto per l'efficienza della macchina giustizia
Roma, 20 maggio 2014 - Corruzione e burocrazia, lobby da regolamentare in sinergia con i ministeri dello Sviluppo economico e della Funzione Pubblica, prescrizione da ripensare, nuovi reati economici e autoriciclaggio. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nell'intervista rilasciata a Silvia Barocci per Il Messaggero, partendo dal caso Expo e dalla urgente necessità, di "superare il grado di opacità" che ha consentito che si sentisse nuovamente parlare di tangenti, attraverso un regolamento ad hoc sulle lobby, espone le sue considerazioni sulla normativa anti-corruzione: "Non ritengo che ci sia un vuoto normativo" dice, ma è convinto che sia necessaria, viceversa, una reale attuazione della Legge Severino sulla prevenzione: "Non dobbiamo reinventare il sistema, perché la legge Severino é un punto di partenza importante. Dobbiamo integrarlo." E in quest'ottica é già pronto un testo di dettaglio sull'autoriciclaggio e nuovi reati economici.

Ma, alla richiesta netta di indicare una priorità nel mondo della giustizia, Orlando recupera un cavallo di battaglia sul quale ha aperto la sua stagione nel Governo Renzi. Il ministro della Giustizia ha decisamente a cuore e non é affatto un segreto "il tema dell'efficienza della macchina": l'organizzazione e gli organici degli uffici sono essenziali per il corretto funzionamento e, invece, ritiene che questo sia "stato trascurato in un quadro in cui si è guardato alle norme come alla soluzione dei mali".

Infine, le carceri. Il 28 maggio Strasburgo attende risposte e il guardasigilli si presenterà, ma forse anche un po' prima, con la sua idea di riforma del sistema penitenziario che sta già iniziando a dare risultati, anche in termini di numeri: aumentato lo spazio a disposizione di ciascun detenuto, sceso il numero dei detenuti al di sotto dei 60 mila. "Ma alla base di tutto" conclude "c'é la volonta di ripensare qualitativamente il modello penitenziario".

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