Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VIOLENZA NEGLI STADI, MARIA GRASSO RACITI E LA MEMORIA INFANGATA DEL MARITO

Dalla violenza calcistica alla tragedia degli sbarchi in Sicilia. Dalla campagna elettorale per le europee al raduno di Pontida della Lega Nord. Oggi lunedì 5 maggio ad Agorà, su Rai3, dalle 8.00 alle 10.00, con un occhio ai sondaggi realizzati in esclusiva per Agorà dall’istituto demoscopico Ixè. Tra gli ospiti di Gerardo Greco Marisa Grasso Raciti
04/05/2014 - "Quanto accaduto a Roma, in occasione della finale di coppa Italia, rende evidente l’impossibilità di fronteggiare una questione come quella della violenza legata allo sport con i metodi che, fino ad oggi, si è cercato di impiegare.
Ritengo necessario che episodi come quello di ieri, in cui delinquenti travestiti da tifosi hanno usato l'occasione offerta da un grande evento sportivo per commettere reati sperando di farla franca, vengano puniti in modo esemplare. Sento inoltre di manifestare solidarietà alla signora Grasso, vedova di Filippo Raciti, uomo il cui nome resta impresso nella memoria di tutti gli italiani che credono nel valore di chi difende l’Italia e la sicurezza di tutti noi cittadini, troppo spesso minata da malintenzionati e facinorosi capaci di sporcare anche quello che dovrebbe essere il più educativo dei momenti di incontro: quello sportivo.

Alla famiglia Raciti tutta, rivolgo un pensiero affettuoso e rinnovo una vicinanza negli anni sempre
maggiore”, dichiara l’On. Vincenzo Garofalo, che aggiunge: “in merito a quella scandalosa maglietta, mi
piacerebbe, inoltre, che i media nascondessero la scritta che arreca, come forma di rispetto che è dovuta ma
soprattutto per evitare una vergognosa propaganda gratuita”.

Interviene sul tema, con toni aspri il deputato regionale On. Nino Germanà: “sono numerosi i punti sui
quali da tifoso, da cittadino e da membro delle istituzioni avrei molto da dire ma non intendo lanciarmi in
polemiche che possano, in alcun modo, apparire populiste o strappa applausi perché da sempre reputo la
strumentalizzazione propagandistica di vicende tragiche (e questa lo è!) un atteggiamento inelegante e
offensivo. Su un aspetto però non posso esimermi dall’esporre un’amara considerazione.

Oggi, tutte le principali testate sportive e non, pubblicano l’immagine di Gennaro de Tommaso con in dosso
una t-shirt che inneggia alla liberazione di Antonio Speziale. Ritengo, da italiano, che quella foto trasmetta
un messaggio vergognoso e lesivo: è stata offesa la memoria di un servitore dello Stato, i cui cari piangono
da sempre con estrema compostezza la dipartita. Pertanto, non solo ritengo di voler manifestare la mia
assoluta vicinanza ai familiari di Filippo Raiciti, eredi di un cognome che ha in sé il senso stesso della
serietà, dell’onestà e dell'orgoglio di chi, indossando una divisa, ha condotto la sua missione senza timore e
con grandissimo spirito di sacrificio e dedizione, ma auspico fortemente che mai più facciano il giro del
mondo immagini di italiani che esaltano delinquenti sotto gli occhi dei rappresentanti delle principali
istituzioni-assolutamente inermi-, oltretutto”.
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