Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: “AUTOSTRADA ROSOLINI - MODICA, CONSEGNATI I LAVORI INVESTIMENTO DA 300 MILIONI E 500 LAVORATORI IN TRE ANNI”

Palermo, 4 giu. 2014 - Consegnati oggi dal Consorzio Autostrade Siciliane, i lavori per la Rosolini- Modica. “Un'opera attesa da anni e sbloccata dal mio governo, che determinerà un'occupazione di 500 lavoratori in tre anni. Mentre assistiamo alla politica del parlare, degli scontri politici, dei commissariamenti incostituzionali, del mancato rispetto del risultato delle elezioni, la Sicilia comincia a godere dei frutti del lavoro fatto fin ora in termini di risparmio e lavoro.
Presto inizieranno i lavori per la Ragusa - Catania e tanti altri cantieri, per un investimento di un miliardo e mezzo complessivo in infrastrutture. Naturalmente queste cose non vengono notate.
Stamane illustriamo alle parti sociali le linee guida della nuova programmazione europea 2015-2020, incontreremo anche i sindaci e la società, per chiudere entro il 15 luglio, termine previsto dal governo, la programmazione progetto Sicilia sui fondi europei.
Tutto questo è il risultato del lavoro che ha interamente invertito la marcia contro il declino della Sicilia, che sta cominciando a risalire la china”.


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