Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: “ZONE FRANCHE URBANE, CHIUSO IL BANDO GRANDE SUCCESSO DELL'INIZIATIVA”

Palermo, 11 giu. 2014 - Il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l'assessore delle Attività Produttive, Linda Vancheri, rendono noto che il bando relativo all'accesso delle imprese nelle 18 aree Zfu, ha visto l'adesione di 6.692 imprese, con punte variabili da zona a zona. Significativi i dati delle adesioni a Messina con 792 domande, Acireale 671, Barcellona P.G. 566, Trapani 480, Bagheria 454, Termini Imerese 449, Gela 419, Vittoria 525. Inspiegabili i bassi risultati di Brancaccio con sole 160 domande e Librino con 218, dove il governo si aspettava sicuramente, in considerazione delle difficoltà di tali zone, richieste più massicce.
Soddisfatto comunque il governo dell'andamento complessivo che potrà consentire di creare diverse migliaia di posti di lavoro in 18 aree della Sicilia e contribuire alla nascita di nuove imprese. Tant'è che nelle linee della nuova programmazione, si intende riproporre tale misura anche per altre aree della regione. Preoccupante è la bassa adesione a Palermo e Catania, dove occorrerebbe insistere di più di quanto si sia fatto fino ad ora.

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