Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

LA SICILIA BRUCIA, I POLITICANTI SICILIANI FAREBBERO BENE A NON SUONARE LA CETRA

L’FNS “Sicilia Indipendente” ritiene che non debba essere accettato con rassegnazione, e senza che alcuno ne risponda o paghi il danno, il gravissimo e scandaloso fenomeno che ha visto, in questi giorni, la Sicilia “BRUCIARE”
Palermo, 28/06/2014 - Abbiamo assistito impotenti ed indignati all’esplosione di incendi, dolosi e non, in tutto il territorio siciliano. Il più delle volte i fuochi sono stati, addirittura, spenti lentamente ed a fatica per la carenza di uomini e di mezzi. Non di rado, gli incendi si sono estinti da soli. Ma soltanto dopo avere creato terra bruciata e distruzioni di ogni tipo. Tanto da compromettere, talvolta, eco-sistemi e/o da eliminare gran parte del patrimonio naturalistico.

Se la Sicilia torna tanto spesso a “bruciare”, però, non crediamo che le colpe e le responsabilità siano soltanto dei delinquenti o dei maniaci che appiccano, il più delle volte, il fuoco. Il quale ultimo trova poi le condizioni ideali per dilagare ovunque, distruggendo quanto trova sul suo percorso.
La colpa è - infatti e soprattutto - di quella classe politica e di quei partiti dominanti in Sicilia che hanno trasformato, nel tempo, la Pubblica Amministrazione ad ogni livello ed i servizi pubblici di ogni genere in stipendifici ed in pensionifici. Le eccezioni in tal senso sono poche. Lodevoli, certamente, ma insufficienti. Prevale, nella realtà, la tendenza a trasformare tutti o quasi i lavoratori del settore in altrettanti piccoli e grandi “serbatoi” di voti clientelari e di voti di scambio. A discapito della produttività del servizio pubblico, dell’occupazione non parassitaria, dell’economia generale. E dell’interesse pubblico. Nonché di quello dell’intera Società.
Nell’esprimere, tuttavia, gratitudine ed il giusto apprezzamento a quanti in Sicilia compiono il loro dovere nel servizio pubblico, con spirito di sacrificio e con alto senso di responsabilità, in ogni settore (soprattutto nei servizi anti-incendio), l’FNS “Sicilia Indipendente” non può non stigmatizzare il fatto che a Sala d’Ercole, aldilà dei discorsi ufficiali e dei programmi dichiarati, prevalgano le logiche del trasformismo, della partecipazione alle manovre accentratrici del Governo Centrale, dell’accattonaggio nei confronti del Governo Centrale e della Unione Europea, della DESICILIANIZZAZIONE, dell’ANTI-SICILIA, dell’ASCARISMO, delle lottizzazioni, del corporativismo, dei privilegi … eccetera, eccetera.
Ovviamente, restano rigorosamente fuori dalla porta le esigenze più pressanti del Popolo Siciliano e l’intera QUESTIONE SICILIANA.

Ci risparmino, infine, i politicanti siciliani, lo spettacolo teatrale di una Regione che funzionerebbe bene, unitamente a tutti gli Enti che le vengono appresso. Rischierebbero di fare la figura di tanti piccoli NERONE che, suonando la cetra, cantano e ballano mentre LA SICILIA BRUCIA !

Commenti