Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: LA SPIAGGIA PATTUMIERA DELLA ‘NGONIA

L’incedere della stagione estiva spinge la gente a riversarsi prevalentemente nella spiaggia del lungomare occidentale milazzese, ma questa oggigiorno non presenta un aspetto accogliente
MILAZZO (ME), 12/06/2014 - Sia l’arenile sia il terrapieno adiacente il lungomare occidentale milazzese sembrano avere tutti i connotati di una discarica coronata dai tanti reflui fognari che, sfociandovi, formano tanti rigagnoli e piccoli torrenti dall’acqua torbida, che spande nell’atmosfera circostante miasmi ripugnanti.
La situazione è particolarmente critica nella ‘Ngonia del Tono, autentico fiore all’occhiello della balneazione e delle escursioni naturalistiche per la sua unica flora e fauna, dove nell’ormai devastata piazzetta si è formata una palude micotica, frutto dell’attività pluviale dei mesi scorsi ed accanto delle dune, su cui si è formata una concentrazione di cespugli formati soprattutto da erbacce, sterpi e non meglio identificati arbusti selvatici. A ciò non manca l’azione umana, che ha realizzato ammassi di rifiuti talvolta anche tossici ad alta concentrazione di amianto, materiali chimici derivanti dalla lavorazione del petrolio oltre ai quotidiani rifiuti organici conferiti in assenza di cassonetti in un’improvvisata isola ecologica.
Triste lo scenario nella spiaggia dove i coraggiosi bagnanti affrontano dei percorsi ad ostacoli costituiti da covoni e collinette di detriti formatisi a seguito dell’azione combinata delle correnti marine recanti con sé materiale di risulta proveniente dalle Isole Eolie col materiale alluvionale sfociato nell’inverno appena passato dai torrenti limitrofi e confluiti in quell’angolo di Milazzo un tempo suggestivo. Dall’Amministrazione Municipale hanno fatto sapere che la pulizia delle spiagge sarà effettuata entro la fine di giugno. Al momento soltanto i gestori dei lidi ed i volontari della “Legambiente” locale si sono adoperati per pulire alcuni tratti, ma ciò può risultare vano, se non si predispongono interventi incisivi, intensi e programmati per tempo. Certamente il contesto in questione non rappresenta il migliore biglietto da visita per una città, come Milazzo, che si proclama soltanto a parole, ma non nei fatti, una città a vocazione turistica.

Foti Rodrigo

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