Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RINALDI: CROCETTA COLLOCA AMICI E STRETTI COLLABORATORI DEL MEGAFONO

“Diffuse criticità presenta il sistema di Governance e dei controlli interni da parte della Regione..”. Corte dei Conti – Sezioni Riunite per la Regione Siciliana. Si sono continuati a sperperare oltre 250 milioni di euro l’anno per collocare negli organi societari o nella qualità di Commissari liquidatori amici e stretti collaboratori dell’on. Rosario Crocetta e del Megafono
Messina, 10 giugno 2014 - I Magistrati Contabili nel corso della seduta della Commissione Bilancio all’ARS, hanno puntato l’indice sul trend negativo che
contraddistingue il primo quadrimestre del 2014, soffermandosi in maniera lucida e significativa sulle inadempienze del Governo Regionale nella gestione delle società partecipate che, secondo i disposti della L.R. n. 5/2014, avrebbero entro 90 giorni, termini abbondantemente scaduti, dovuto adottare criteri di razionalizzazione ed economicità della spesa, iniziando l’iter di liquidazione per tutte le società non risultanti dal piano di razionalizzazione e completando il processo di liquidazione per tutte le società che nel 2010 hanno iniziato tale percorso amministrativo.

In vero, come si evince dalla relazione della Corte dei Conti Sezioni Riunite per la Regione Siciliana, non solo non si è dato seguito ai riferimenti normativi previsti nell’ultima finanziaria regionale, ma ciò che è più grave si sono continuati a sperperare oltre 250 milioni di euro l’anno per pagare Enti non produttivi, ma soprattutto per garantirsi il privilegio di poter collocare negli organi societari o nella qualità di Commissari liquidatori amici e stretti collaboratori dell’on. Rosario Crocetta e del suo Movimento politico il Megafono.



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