Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“SBLOCCA ITALIA" OCCASIONE IMPERDIBILE, SEGNALARE LE OPERE BLOCCATE DALLA BUROCRAZIA

Messina, 4 giugno ’14 – “Speriamo ora non ci siano più scuse. Ci aspettiamo che i sindaci della provincia di Messina si attivino immediatamente per segnalare entro il 15 giugno e favorire lo sblocco di tutte le opere finanziate e appaltate ma bloccate per questioni burocratiche”. Lo spunto è la lettera inviata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Filca Cisl Giuseppe Famiano si rivolgono ai primi cittadini della
provincia di Messina per cogliere un’occasione che definiscono “imperdibile”.

“Lo ‘Sblocca Italia’ – sostengono – è un’occasione che non si può lasciare scappare per far ripartire l’edilizia nella nostra provincia, un settore che registra un tasso di disoccupazione oltre il 60%. Dai dati a nostra disposizione risulta che ci sono opere finanziate ed appaltate per un totale di 500 milioni di euro, il cui sblocco potrebbe dare lavoro a circa 500 lavoratori”.

La Cisl e la Filca Cisl pretendono risposte concrete in termini occupazionali dai sindaci della provincia di Messina: “Con lo ‘Sblocca Italia’ non ci sono più scuse: bisogna far partire tutte le opere ferme per intoppi burocratici e dare risposte alle migliaia di lavoratori edili che, la manifestazione di venerdì scorso lo conferma, sono arrivati al limite delle proprie forze. Senza risposte chiare e precise – concludono Genovese e Famiano – siamo pronti a intraprendere iniziative incisive per rivendicare il diritto al lavoro”.

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