Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCLEROSI MULTIPLA: UN RIMEDIO CONTRO LA STANCHEZZA

Sviluppato dall’Istc-Cnr un trattamento di neurostimolazione per contrastare la spossatezza cronica nelle persone con Sm. I risultati della sperimentazione clinica condotta dal Laboratorio Let’s sono pubblicati sul Journal of Neurology
19/06/2014 - Uno degli effetti più invalidanti della sclerosi multipla (Sm), seconda malattia neurologica nel giovane adulto dopo l’epilessia, è la stanchezza cronica, per la quale non esistono al momento terapie efficaci. Una risposta innovativa non farmacologica arriva oggi dall’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr), che dopo cinque anni di lavoro del suo Laboratory of Electrophysiology for Translational neuroScience (Let’s) ha messo a punto un trattamento di neuromodulazione, sperimentato presso l’ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina di Roma e illustrato sulla rivista 'Journal of Neurology'.
“Nelle persone con sclerosi multipla, con l’aumento della spossatezza, si aggravano le alterazioni dell’attività e dei rapporti funzionali di certe regioni cerebrali”, spiega Franca Tecchio dell’Istc-Cnr, coordinatrice dello studio. “Con l’affaticamento, le aree di controllo del movimento divengono troppo eccitabili, mentre quelle somatosensoriali, che ricevono informazioni tattili e percettive dal corpo, lo divengono meno e comunicano male con le prime”.

L’obiettivo dell’équipe era compensare queste alterazioni. “Abbiamo adattato una neurostimolazione che aveva già reso i soggetti sani più resistenti all’affaticamento ai pazienti affaticati, stimolando selettivamente le aree somatosensoriali senza aumentare ulteriormente l’eccitabilità delle regioni di controllo del movimento”, prosegue Tecchio. “In pratica, abbiamo posizionato sulla testa della persona affetta da Sm un elettrodo sagomato in base alla propria risonanza magnetica cerebrale, applicando così la stimolazione transcranica con corrente continua sulle regioni somatosensoriali di tutto il corpo, arti inclusi”.
I ricercatori hanno eseguito una sperimentazione clinica cross-over, randomizzata, in doppio cieco. “Abbiamo cioè somministrato a ciascun paziente due blocchi di stimolazione, uno reale, l'altro placebo, in ordine casuale”, precisa la ricercatrice del Cnr. “Ogni blocco consisteva in 5 giorni di neuromodulazione transcranica in corrente continua per 15 minuti, sulle aree primarie somatosensoriali di entrambi gli emisferi. Mentre il placebo non ha sortito alcun effetto, il trattamento personalizzato ha ridotto la fatica in media del 26%. Risultati incoraggianti che aprono prospettive terapeutiche nuove”.

Il campione verrà ora ampliato a un gruppo di circa 50 pazienti, con un trial clinico europeo che coinvolgerà più centri anche esteri e contestualmente sarà messo a punto un trattamento domiciliare.

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