Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DROGATI DEL WEB, TRE ADOLESCENTI MALATI DI INTERNET AL CENTRO DI RIABILITAZIONE MILITARE

30/07/2014 - Mercoledì 30 luglio alle 23.55 su Rai3 ottavo appuntamento con Doc3, la serie di documentari d’autore che raccontano il mondo e la complessità delle varie culture. Nella puntata sarà proposto “Drogati del web (Web Junkie)” di Hilla Medalia e Shosh Shlam. Il governo cinese è stato il primo a classificare la dipendenza da Internet come un disturbo clinico. Web Junkie si concentra sul trattamento usato nei centri di riabilitazione cinesi.

Il film entra in un centro di trattamento di Pechino e segue i casi di tre adolescenti, dal giorno del loro arrivo al centro per un periodo di tre mesi, fino al loro ritorno casa. Il centro è riservato a ragazzi dai 13 ai 18 anni, costretti a seguire un allenamento fisico di ispirazione militare, rispettare periodi determinati di sonno e seguire una dieta specifica. Durante la loro permanenza in clinica sono sorvegliati da guardie militari e le loro camere, come le carceri, sono circondate da cancelli e recinzioni.

Nonostante queste condizioni, i genitori mandano volontariamente i loro figli al centro di trattamento e rinunciano al coinvolgimento personale. Hilla Medalia ha prodotto e diretto nel 2007, To die in Jerusalem, trasmesso da DOC3, sulla storia di una ragazza palestinese di 17 anni che si è fatta esplodere in un supermercato israeliano uccidendo una ragazza ebrea della stessa età. Shosh Shlam ha diretto, tra gli altri, Be Fruitful and Multiply (2005) sull'oppressione delle donne nelle società ultra ortodosse e Good Garbage (2008), che descrive la lotta per la sopravvivenza nella West Bank dove i palestinesi (molti dei quali bambini) sopravvivono rovistando tra i rifiuti dei coloni ebrei.

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