“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO INFANTILE PRECOCE CON IL PROGETTO “PRIMI SPASSI

Fondazione di Comunità di Messina per il nuovo piano di zona del distretto sociosanitario 26. Fondi ed expertise per i progetti di sviluppo umano dai bambini all’inclusione dei soggetti deboli
Messina, 02/07/2014 - La Fondazione di Comunità di Messina cofinanzierà il Piano di Zona 2013-2015 del Distretto Socio Sanitario D26 – composto da 14 Comuni con quello di Messina quale capofila – con 150.000 euro per ognuna delle tre annualità. I fondi della Fondazione saranno destinati ai progetti di promozione dello sviluppo umano previsti nel Piano di Zona e rappresentano il 50% del totale dei finanziamenti appostati su questi progetti.

In particolare i progetti finanziati riguardano la promozione dello sviluppo infantile precoce, secondo il modello già sperimentato dalla Fondazione con il progetto “Primi Spassi”; la possibilità di costruire o potenziare luoghi educativi diffusi secondo i principi del Patto Educativo curato da un gruppo di educatori, formatori, operatori sociali e docenti della Fondazione; un approccio partecipativo alla definizione di politiche e pratiche degli enti pubblici orientati ai desideri delle comunità locali, secondo la metodologia TSR®; l’infrastrutturazione sul territorio di un’agenzia di sviluppo dell’economia sociale e solidale.

“La sperimentazione di forme evolute di sussidiarietà circolare – spiega il segretario generale della

Fondazione di Comunità Gaetano Giunta – orientate a promuovere sul territorio capitale sociale e l’espansione delle principali libertà personali risultano essere leve decisive in un fase storica di crisi economica, culturale, di elaborazione, di speranza”.

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