Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SICILIA, INTESA REGIONE-STATO: PER LA PRIMA VOLTA IL PATTO DI STABILITÀ PER L'INTERO PERIODO 2014/2017

Palermo, 4 lug. 2014 - La Regione con l'intesa che si dice preveda la rinuncia a tutti i ricorsi contro lo Stato ottiene invero, in termini differenziali tra dare ed avere, un surplus positivo in termini di indebitamento netto e saldo netto da finanziare, superiore a quattro miliardi, per il periodo 2014/2017.
Con l'intesa emerge chiaramente che, a fronte dell'alea del contenzioso, la Regione oltre ad ottenere gli oltre quattro miliardi, tra spazio di patto e minore accantonamento, ottiene per la prima volta il riconoscimento di programmare il patto di stabilità non più su base annuale ma per l'intero periodo 2014/2017, secondo una logica di programmazione.

In ordine alla paventata rinuncia ai ricorsi in atto, va specificato che non è una rinuncia al contenzioso bensì agli effetti e che la rinuncia stessa è limitata al periodo dell'intesa. Ciò significa che le sentenze saranno emesse, mentre sui ricorsi già definiti, è stato riconosciuto alla Regione tutto il beneficio pregresso, laddove vi era la possibilità che lo Stato intervenisse con un provvedimento legislativo per neutralizzare anche gli effetti delle sentenze passate in giudicato.

L'intesa in ultimo ha un alto valore politico, perchè segna un nuovo inizio di leale collaborazione tra il governo regionale e quello nazionale, che ha fatto dell'intesa con la Sicilia un modello da condividere anche con le altre regioni.
In merito alle osservazioni poste dalla Corte dei Conti ieri, si precisa che si tratta di rilievi che non incidono nè sui fondamentali di bilancio nè sul risultato finale di gestione. Le somme contestate, facendo tecnicamente riferimento invece all'avanzo vincolato, producono effetti neutri sul bilancio e comunque le stesse, a fronte degli accertamenti contestati, saranno tecnicamente riprodotte nel bilancio
2014 .

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