Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STRAGE DI LAMPEDUSA DEL 3 OTTOBRE 2013, CATTURATI I RESPONSABILI DELLA MORTE DI 366 MIGRANTI

Catturati i responsabili della strage di Lampedusa: arrestati gli organizzatori del viaggio della speranza in cui il 3 ottobre 2013, a poche miglia di distanza dall'isola di Lampedusa, morirono 366 migranti in un naufragio. Le indagini hanno portato all'arresto di 7 persone ritenute appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti di esseri umani
Palermo, 01/07/2014 - Il 3 ottobre 2013, a poche miglia di distanza dall'isola di Lampedusa, si è consumata un'immensa tragedia: 366 migranti hanno perso la vita in un naufragio, avvenuto durante il vano tentativo di raggiungere l'Italia. Questa mattina, uomini dello Sco (Servizio centrale operativo) e delle Squadre mobili di Palermo e Agrigento, hanno arrestato gli organizzatori di quell'infausto viaggio della speranza. Le indagini, avviate subito dopo il naufragio e condotte dalle Squadre mobili di Palermo e Agrigento con il coordinamento dello Sco, hanno portato all'individuazione e all'arresto di 7 persone ritenute appartenenti ad un'organizzazione di trafficanti di esseri umani.

Sono accusati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale. Attualmente sono ricercati altri due componenti che risultano irreperibili perché all'estero.

Tra i destinatari dei provvedimenti emergono i ruoli dei due capi dell'organizzazione, un sudanese e un libico, accusati di avere gestito il giro di affari legato all'immigrazione illegale. Il primo organizzava viaggi dal Sudan alla Libia e aveva il compito di raccogliere i "viaggiatori" a Khartoum (Sudan) per poi trasferirli a Tripoli. Il secondo, in stretto contatto telefonico col primo, organizzava i viaggi su imbarcazioni fatiscenti che trasportavano i migranti dalle coste nordafricane verso quelle italiane.

Le indagini hanno messo in luce anche le molteplici violenze fisiche e psicologiche subite dai migranti, dalle torture vere e proprie agli stupri di gruppo riservati alle donne.


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