Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FILIPPO OLIVO E L'ARMONIA DELLA MATERIA, PRIMA CHE IL CEMENTO UCCIDESSE LA SPIAGGIA

Gioiosa Marea (Me), 1 agosto 2014 – Nemmeno il semestre europeo e il quattordicennato di Giorgio Napolitano porteranno in Italia (e in Sicilia) “obbligo di silenzio”, considerato che nelle categorie del silenzio rientra la buona musica. Eppure, fuori dall’insolente sgrammaticatezza della strombazzante musica analogica sarebbe magnifico sedersi di sera ad ammirare le opere di Filippo Olivo, dislocate nello spazio che basta, lungo il Canapè di Gioiosa Marea.

Lo sfondo illuminato dell’isolotto e quello buio e tenebrevole delle isole Eolie ci ricordano che nell’arte c’è la parte mancante all’intero disegno di questo contesto naturale, che domattina volterà pagina, per tornare sonnolente, luminoso, abbagliante, afosamente stagionale.
Filippo Olivo ‘combatte’ col ferro, col legno e con la pietra da molto prima di iscriversi alla facoltà di ingegneria a Padova, per poi abbandonarla. Il suo è un rapporto carnale e spirituale al tempo stesso con la materia. Filippo vede nella materia e dentro di essa dove altri non vedono.
Olivo ha capito che il suo timore di geometra e poi di studente d’ingegneria non era infondato: “col rischio che le odierne ferocissime oltranze, l’autostrada soppiantasse il sentiero, il cemento uccidesse la spiaggia, l’incendio scorticasse dolorosamente le selve; e, insomma, assai poco sopravvivesse intatto dell’originaria costituzione”.
Filippo Olivo incontra una pietra, la guarda col suo sguardo, la indaga e le assegna presto un destino d’arte che altri non immaginano, non vedono: “… nell’arcata di un ponte o nella compagine d’un muro di sassi”.
L’artista Filippo Olivo trasfigura i pensieri e dà ordine alla materia per: “… scordare per un momento, di fronte a una sola colonna di tempio, lasciato in piedi a garanzia della sua dignità, la violenza da cui le mancanti furono abbattute e distrutte”. (G. Bufalino)

m.m.

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