“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SALEMI, LA SEDE DELL'ARCHIVIO «KIM’S VIDEO» TRASFORMATA IN CANILE

Il giardino dell'edificio, da «ricovero» provvisorio per cani randagi, è diventato un canile permanente
Salemi, 20/08/2014 - Doveva essere, nelle intenzioni del Dirigente del Comune di Salemi (l'architetto Paola D'Aguanno) che lo scorso febbraio, sotto la gestione commissariale, aveva autorizzato l'insolita destinazione d'uso, un «ricovero» provvisorio per cani randagi; oggi, però, a distanza di 6 mesi, il giardino del «Centro Kim» (l'edificio che ospita la collezione di film donata nel 2010 al Comune, sotto la sindacatura di Vittorio Sgarbi, dal collezionista Yongman Kim) è diventato un canile.
Il Pdr di Salemi commenta: «Comprendiamo e condividiamo l'esigenza di dare accoglienza e assistenza ai cani randagi, ma non ci pare questa la soluzione migliore. Chi chiediamo, ancora oggi, quale sia stata la «ratio» che ha indotto il Dirigente a indicare questa allocazione. Il «Centro Kim», indipendentemente da quelle che sono le «sensibilità» dei burocrati comunali, custodisce una importante collezione di film e non può essere degradato a ricovero di animali. Possibile che l'amministrazione comunale non sia in grado di trovare una soluzione alternativa ? Noi suggeriamo il Parco comunale di contrada San Ciro.
Sebbene - conclude il Pdr - siano passati tre mesi dal voto, non ci è ancora chiaro se c'è una nuova amministrazione o siamo in regime di continuità con la gestione commissariale, tanto evidente è infatti l'immobilismo di sindaco e assessori»

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