Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SALEMI: «NON POTETE FARE FIGLI E POI PRETENDERE ASSISTENZA», L'INAUDITA GAFFE DELL'ASSESSORE

Un componente della giunta Venuti «richiama», con parole sprezzanti, una mamma di 5 figli. Il Pdr: « Parole inaudite, sprezzanti e oltremodo umilianti nei confronti di una donna che va invece ammirata per la grande dignità con cui assolve al suo ruolo di madre»
Salemi, 30/08/2014 - Hai tanti figli ? Arrangiati, avresti dovuto pensarci prima di metterli alla luce. E' questa, in sintesi, l'incredibile risposta che un assessore del Comune di Salemi avrebbe rivolto ad una madre di 5 figli «colpevole» di averle chiesto come mai non siano stati pagati i rimborsi dell'abbonamento dell'autobus agli studenti della scuola dell'obbligo.

L'episodio è stato denunciato, pubblicamente, con una dettagliata nota sui social network, dalla mamma dei 5 ragazzi, che ha riferito la sorprendente risposta datale dall'assessore negli uffici del Settore Servizi sociali: «Questo non è un ente previdenziale dove tutti pretendete di essere assistiti. Prima di fare figli dovreste prendervi le vostre responsabilità su come poterli mantenere dopo. Non potete fare figli e poi venire tutti qua a pretendere».

Il Pdr di Salemi sulla vicenda osserva: «Parole inaudite, sprezzanti e oltremodo umilianti nei confronti di una donna che va invece ammirata per la grande dignità con cui assolve al suo ruolo di genitore premuroso. Avere dei figli non può essere una colpa. La gaffe dell'assessore richiede un immediato chiarimento pubblico e le necessarie scuse alla mamma dei 5 bambini, che merita ogni sostegno perché essere madre, oltre che un dono di Dio, è un vanto, non un peso».

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