Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TINDARI FESTIVAL: ‘CLATAJA’, PER DIRE TANGO, OTTIMA MUSICA E MOLTE ALTRE COSE

Tindari (Me), 18/08/2014 – Non ci sono arti magiche nella musica e nell’arte, ma forse intime, forse segrete? E nel ballo non c’è chi balla e chi ‘è ballato’. Il ballo è lotta corpo a corpo, speranza di soccombere per poi rinascere, rinnovati nell’anima e nello spirito. Bellissimamente spossati nel corpo, come spossa l’amore. Così non può che essere desiderabile cadere in combattimento, in una lotta corpo a corpo, alle note sanguinolente e tiepido-incandescenti di un tango, che fonde il freddo Pampero della Pampa e il Zonda, un vento caldo quanto lo scirocco del Mediterraneo, per ricordarci che la terra si nutre di ‘viento’ e di note straniere.

Così può servire un acronimo, Clataja, per dare un nome a un universo che si fa spettacolo nel... nome della musica classica, del tango e del jazz. Tango, comune denominatore di una guerra di ticchettii, di spazzole suonate sulla batteria come vento e schiuma; di contrabbasso petulante come la voce più sensuale e verbosa che vorremmo sentire per un'intera notte, quando si ama.

Tango, per ricordarci quanta storia d’uomini e di note si effonde in queste noti tindaritane, dove il luogo è magico se danzato sotto luci ingegnose.
Clataja: “L’idea nasce dal genio creativo ed espressivo di Gilda Buttà e Luca Pincini, rispettivamente pianoforte e violoncello, che hanno realizzato un progetto per abbattere i confini con il quale si cerca di etichettare e standardizzare un certo tipo di musica ed sono andati oltre ricreando l’essenza della musica vera”.

Gilda Buttà e Luca Pincini tornano a suonare a Tindari con due jazzisti di livello internazionale: Roberto Gatto (batteria) e Luca Bulgarelli (contrabbasso). E lo fanno con un repertorio di elevato contenuto musicale e artistico. Bravura, virtuosismo, tecnica. Nulla si sono fatti mancare questi splendidi musicisti, se a tutto questo hanno dato l’anima cui la musica buona non può rinunciare. Musica di sopravvivenza agli armistizi della vita quotidiana, quando l'artista crea e non avverte cosa sta accadendo a mille metri luce da noi, mentre si combattono guerre senza senso.

Quando più nobile sarebbe arrendersi ai violoncellisti, quanto più facile sarebbe cedere ai batteristi, quanto più logico sarebbe consegnarsi a mani alzate ai contrabbassisti. Quanto più soave sarebbe lasciare le chiavi della città a due eccelsi musicisti come Gilda Buttà e Luca Pincini, portatori di segreti musicali avvincenti, incarnati nella musica, custoditi nella cassetta di sicurezza del pianoforte di lei che rimane indissolubilmente legata alle colonne sonore di straconosciutissimi film; nel violoncello di lui che a Gilda ha legato la sua vita e la passione di straordinario violoncellista internazionale.
“Clataja è ricco di contaminazioni, è un incontro a metà strada tra il classico e il jazz. Un concerto inedito, ma sicuramente piacevole – afferma Gilda Buttà. Uno scontro tra generi diversi che mischia il classico arricchendolo dell’improvvisazione jazz. Ma c’è spazio anche per il tango e per l’improvvisazione”.

Tango, senza confini. Il ballo è l’anima, l’estetica è la danza. E qua, su questo antico luogo teatrale di Tindari, dove è d’obbligo tornare dopo 15 anni, Bach, Piazzolla, Gatto, Bulgarelli, Buttà o Pincini sono nomi che risuonano negli applausi lunghi e sinceri di un pubblico che almeno con la mente, ieri sera, ha tanto ballato.

Tango!

m.m.
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