“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LA RETE DEGLI STUDENTI: “PARLARE OGGI DI FAMIGLIA “NATURALE” PROMUOVE L'OMOFOBIA E L'ODIO”

È impossibile per noi parlare oggi di famiglia “naturale”, ritenendo noi naturale tutto ciò che produce affetto e amore reciproco. Riteniamo che la problematica non riguardi solamente il movimento LGBT, ma la cittadinanza tutta
Palermo, 31/08/2014 – Il 7 agosto il Consiglio Comunale della città di Palermo ha approvato, con voto favorevole di 30 consiglieri comunali su 34 presenti, una mozione classificata come “urgente” mirata all'ottenimento della “festa della famiglia naturale”; il 26 agosto alle ore 10.00 si è tenuta la conferenza stampa presso la Sala Giunta di Palazzo delle Aquile. Il promotore di questa proposta è il consigliere Angelo Figuccia (esponente del Movimento per l'Autonomia), il quale in questi giorni è stato al centro dell'attenzione per alcune sue dichiarazioni di natura chiaramente omofoba asserendo che chi cresce in una famiglia naturalmente sana non rischia di diventare omosessuale.

Per la
Rete degli Studenti di Palermo sono dichiarazioni inconcepibili e, sotto qualsiasi punto di vista, inaccettabili come inaccettabile è la mozione portata in consiglio comunale. Nel 2014, in una società la quale dovrebbe essere in costante evoluzione e crescita morale – e non solo – è vergognoso che si debba ancora assistere a spettacoli di tale indecenza che si basano su stereotipi che dovrebbero essere ormai lontani dalle nostre menti.

Nell'odierno panorama politico-sociale in cui i diritti civili, o meglio, umani sono sempre più centrali e discussi, è aberrante che eventi di questo genere non abbiano una volta e per tutte fine. La Rete degli Studenti medi Palermo, contraria a ogni forma di discriminazione e idea che infiamma e rilancia manifestazioni violente del pensiero, che altro non fanno che promuovere l'omofobia e l'odio in generale chiede a gran voce, unendosi al coro di dissenso elevatosi in questi giorni a proposito di questa assurda vicenda e a tutte quelle associazioni che giornalmente lottano per la salvaguardia dei diritti di tutti, l'immediato ritiro della mozione.

È impossibile per noi parlare oggi di famiglia “naturale”, ritenendo noi naturale tutto ciò che produce affetto e amore reciproco. Riteniamo infine, come futuri artefici del domani, che la problematica non riguardi solamente il movimento LGBT, ma la cittadinanza tutta, considerato che che sui diritti in generale si fondano i principi e l'etica dell'odierna società. Sentiamo nostra fino in fondo questa grande battaglia di civiltà, ritenendo inaccettabile il manifestarsi di una tale arretratezza culturale a pochi mesi dal PRIDE 2014, grande manifestazione di diritti che ha coinvolto gran parte della società palermitana.

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