Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: MINORENNE INCENDIA L’AUTO DELL’INSEGNANTE PER RANCORE E POI CONFESSA

Incendio autovetture: La Polizia individua il responsabile: è un ragazzo minorenne. Il minore si sarebbe procurato una bottiglia contenente liquido infiammabile, un accendino e dei fazzoletti di carta, per incendiare l’autovettura di un insegnante, nei confronti del quale nutriva un sentimento di rancore
Messina, 19/09/2014 - Le indagini avviate dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica dei Minorenni di Messina, a seguito dell’incendio di due autovetture, avvenuto intorno alle ore 10,30 del 16 settembre, nei pressi della Scuola “Albino Luciani”, hanno consentito di giungere rapidamente alla individuazione dell’autore del danneggiamento.

Nella tarda serata del 17 settembre, dopo avere proceduto a sentire possibili testimoni e compiere numerosi accertamenti, la Squadra Mobile ha individuato l’autore in un minore non imputabile, che risulta già seguito dai Servizi Sociali, il quale, una volta individuato ed accompagnato in questi uffici con uno dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità.

In sostanza, il minore si sarebbe procurato una bottiglia contenente del liquido infiammabile, un accendino e dei fazzoletti di carta, per incendiare l’autovettura di un insegnante, nei confronti del quale, a seguito di un episodio avvenuto nel precedente anno scolastico, nutriva un sentimento di rancore.

Il ragazzino, dopo aver dato fuoco ad una autovettura (BMW), si rendeva conto di aver sbagliato e, quindi, rivolgeva le proprie attenzioni ad altra autovettura (CLK Mercedes), di proprietà di un insegnante. Anche detta seconda auto risultava, tuttavia, diversa da quella che avrebbe voluto incendiare. Di ciò si rendeva conto, rimanendo sul posto e vedendo accorrere le pattuglie della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e gli insegnanti.

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