Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PALMERI “L’ITALIA È UN PAESE MERAVIGLIOSO”

Patti (ME), 15 settembre 2014 – Mercoledì 17 Settembre 2014, alle ore 19.00, si terrà presso la Villa Pisani di Patti Marina, la presentazione del libro di Fiorì Palmeri “L’Italia è un paese meraviglioso” (Edizioni Menin, 2014). L’evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Patti e sarà coordinato dalla Dott.ssa Maria Ilenia Crifò Ceraolo. Oltre all’autore, interverrà Pippo Molica, che leggerà una selezione di brani tratti dal testo.
A seguire, un breve stralcio dell’introduzione:
«Il libro narra di come [alcuni profughi] vivevano prima di arrivare nel Vicentino, i motivi della partenza o spesso della fuga, l’attraversamento dei deserti per giungere in Libia ed imbarcarsi su una “carretta del mare”, la traversata del Mediterraneo e lo sbarco, per molti, a Lampedusa. Non si tratta di un’analisi sociale ma di una serie di racconti che vogliono cogliere l’aspetto umano e descrivere le difficoltà e i rischi ai quali molti sono andati incontro soprattutto quando ancora non esisteva l’operazione “Mare Nostrum”.»

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