Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PONTE SULLO STRETTO, GREEN ITALIA: "RENZI IMPEDISCA CHE IL FOLLE PROGETTO POSSA RIVEDERE LA LUCE”

Green Italia, Fabio Granata e Francesco Ferrante: "Renzi rottami definitivamente il Ponte sullo Stretto e sgombri il campo da ogni possibile ipotesi che il folle progetto possa rivedere la luce. Occorre la rottamazione definitiva di un’opera fortunatamente mai realizzata ma che è costata quasi 300 milioni di euro”
19/09/2014 - “Il premier Renzi sgombri subito il campo da ogni possibile ipotesi che il folle progetto del Ponte sullo Stretto possa rivedere la luce. Occorre la rottamazione definitiva di un’opera fortunatamente mai realizzata ma che è costata ai cittadini italiani quasi 300 milioni di euro”.
Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Fabio Granata e Francesco Ferrante.

“E’ semplicemente fantascientifico - continuano gli esponenti di Green Italia - riesumare un progetto che è stato un cavallo di battaglia di tanti politici della Prima Repubblica e di Berlusconi, su cui è stata messa una pietra sopra dopo una storia ultra decennale all’insegna dello spreco di risorse pubbliche.

“L’Italia, e il meridione in particolare hanno bisogno di una rete ferroviaria capillare, e non certo di un’opera inutile dietro la quale si nascondono due grandi bugie: che serva allo sviluppo economico del Sud e di un efficiente sistema dei trasporti” – concludono Granata e Ferrante.

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