Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CAMPOFELICE DI ROCCELLA: STRANO FURTO, RUBATI GLI… ORARI E I CONTATTI PER I VISITATORI

Campofelice di Roccella: Brutta sorpresa ieri pomeriggio intorno le 15 al Castello di Roccella a Campofelice
Campofelice di Roccella (Pa), 21/10/2014 - Come ogni domenica i volontari di SiciliAntica sono andati per aprire al pubblico il Castello di Roccella, ma non hanno più trovato la fioriera che era stata posta all'ingresso con gli orari e i contatti utili per i visitatori. La cosa ha colto di sorpresa soprattutto per il fatto che non è stata rubata così com'era ma, prima di andar via, gli ignoti responsabili del gesto hanno smontato i pannelli che erano applicati alla pesante struttura in ferro, strappato i fogli con i nuovi orari invernali ad essi incollati così come le due bande orizzontali al di sotto del pannello.

Sembrerebbe più normale portar via in fretta e furia l'oggetto per poi smontarlo con calma altrove per dare il meno possibile nell'occhio se fosse possibile, visto che dovevano essere almeno due persone con un furgoncino o una moto ape. Per di più hanno dovuto scavalcare la catena posta all'ingresso.
Non è l'ultimo atto che negli ultimi tempi viene messo all'opera presso il Castello. Già due settimane fa qualcuno aveva tentato di forzare il lucchetto all'ingresso, non si capisce bene con quale intenzione.

“Avvisati prontamente dai componenti di SiciliAntica – ha dichiarato il sindaco di Campofelice di Roccella Massimo Battaglia - abbiamo provveduto a presentare formale denuncia ai carabinieri così come avevamo fatto per il lucchetto. Non riusciamo a comprendere quali possano essere le motivazioni di tali azioni”. Sono azioni che lasciano l'amaro in bocca. Nel 2010 il Castello era stato al centro di un atto intimidatorio: ignoti si erano introdotti al suo interno da una delle finestre e aveva appiccato il fuoco a un tavolo, una sedia e al materiale informativo custoditi al suo interno.
“E' l'azione di qualche buontempone - si chiede il presidente dell'Associazione Domenica Barbera - o ci sono altri motivi che noi non sappiamo? Quali possono essere le ragioni che spingono ignoti a portar via una struttura in ferro non prima però di aver smontato e lasciato sulla strada i pannelli e le altre parti ad essa applicata?”.

L'associazione, che a maggio ha firmato una convenzione con il comune proprio per la valorizzazione del Castello, non demorde e sta lavorando instancabilmente all'organizzazione di attività e iniziative che si svolgeranno all'interno del bene monumentale di Campofelice di Roccella. In programma importanti iniziative già per le prossime settimane, oltre a un corso di arte e cultura che inizierà a partire dal prossimo gennaio e di cui presto verrà data notizia.

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