Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CENTRO DON PUGLISI VISITATO DAI LADRI: NON UN SEMPLICE FURTO MA OLTRAGGIO ALLA MEMORIA

Ladri al Centro Padre Nostro: Lumia (Pd), si vuole intimidire realtà che dà fastidio a Cosa Nostra. Oggi come allora il Centro Padre Nostro porta avanti un’importante azione di educazione alla legalità”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il furto del fondo cassa del Centro fondato a Brancaccio (Palermo) dal Beato Pino Puglisi

Palermo, 14 ottobre 2014 - Roma, 14 ottobre 2014 – “Non si tratta solo di un semplice furto, ma di un oltraggio alla memoria di Padre Pino Puglisi e di un gesto intimidatorio nei confronti di una realtà che dà fastidio a Cosa nostra. Oggi come allora il Centro Padre Nostro porta avanti un’importante azione di educazione alla legalità”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il furto del fondo cassa del Centro fondato a Brancaccio (Palermo) dal Beato Pino Puglisi.

“E’ noto che il Centro Padre Nostro – aggiunge – non gestisce grosse cifre. Con il furto, quindi, si è voluto lanciare un messaggio che bisogna stigmatizzare in modo chiaro e netto, con le parole e con i fatti. Ecco perché istituzioni, società civile, cittadini tutti abbiamo il dovere di dare il nostro contributo in modo concreto, per sostenere chi si impegna quotidianamente nel contrasto alla cultura mafiosa per affermare quella del bene comune”.

Commenti