Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

CENTRO DON PUGLISI VISITATO DAI LADRI: NON UN SEMPLICE FURTO MA OLTRAGGIO ALLA MEMORIA

Ladri al Centro Padre Nostro: Lumia (Pd), si vuole intimidire realtà che dà fastidio a Cosa Nostra. Oggi come allora il Centro Padre Nostro porta avanti un’importante azione di educazione alla legalità”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il furto del fondo cassa del Centro fondato a Brancaccio (Palermo) dal Beato Pino Puglisi

Palermo, 14 ottobre 2014 - Roma, 14 ottobre 2014 – “Non si tratta solo di un semplice furto, ma di un oltraggio alla memoria di Padre Pino Puglisi e di un gesto intimidatorio nei confronti di una realtà che dà fastidio a Cosa nostra. Oggi come allora il Centro Padre Nostro porta avanti un’importante azione di educazione alla legalità”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il furto del fondo cassa del Centro fondato a Brancaccio (Palermo) dal Beato Pino Puglisi.

“E’ noto che il Centro Padre Nostro – aggiunge – non gestisce grosse cifre. Con il furto, quindi, si è voluto lanciare un messaggio che bisogna stigmatizzare in modo chiaro e netto, con le parole e con i fatti. Ecco perché istituzioni, società civile, cittadini tutti abbiamo il dovere di dare il nostro contributo in modo concreto, per sostenere chi si impegna quotidianamente nel contrasto alla cultura mafiosa per affermare quella del bene comune”.

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