Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORZA NUOVA PALERMO: PRIMA GLI ITALIANI, STOP AL BUSINESS DELL'IMMIGRAZIONE E DELL’ACCOGLIENZA

Con partenza da piazza Croci alle ore 17:00, si svolgerà anche Palermo, il 18 ottobre, primo anniversario della sciagurata operazione Mare Nostrum, un corteo di Forza Nuova, così come già annunciato ad Ancona, Bergamo, Bologna e Napoli
Palermo, 17/10/2014 – Forza Nuova accusa: lo Stato e i suoi vertici, che hanno accettato di vedere compromesso il futuro demografico, sociale e identitario della nazione per sottostare ai poteri forti di Bruxelles;
- chi fa dell'immigrazione senza limiti un business: dalla Caritas agli scafisti, dalla Compagnia delle Opere ai partiti, NCD e PD in prima fila, specie in Sicilia, a quegli albergatori (non tutti, molti dignitosamente si ribellano) che accettano di trasformare le proprie attività e le proprie zone in centri di diffusione del caos;

- i gestori di case-famiglia che "sfrattanno" anziani ed orfani per fare il pieno con i clandestini, le cui quote mensili corrisposte dalle istituzioni sono più generose e puntuali;
- i Sindaci di quei comuni che accettano, per pochi denari e per pochi posti di lavoro, di ospitare centri di accoglienza di ogni dimensione, dai più piccoli ai più grandi, dalla Val Camonica a Lampedusa, da Crotone a Mineo da Pozzallo a Recanati dove si pratica lo spaccio, la prostituzione e l' illegalità sotto il manto ipocrita del politically correct.

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